sabato, 30 settembre 2006
Stamani e' tempo di riflessioni....
e' da tempo che fisso sulla carta i miei pensieri...
Chissa' a qualcuno potrebbero tornare utili.
Certe volte presi dalle nostre sofferenze,
dimentichiamo quanto la vita, sia un bene prezioso,
versiamo lacrime per una storia finita male,
inveiamo con il destino che ci ha aperto solo tenebre e disperazione,
dimenticando che ci sono persone a cui la possibilita'
di ricominciare non sara' piu' offerta.
Ragazzi vi porterei con me un giorno in corsia...
Sapete quante cose si imparano respirando dolore e sofferenza....
Ci son persone giovani, condannate dalla malattia
che non abbracceranno piu' figli , mogli o mariti....
bambini che saranno per sempre piccoli angeli....
e noi stiamo a scrivere egoisticamente del nostro dolore
per un amore non ricambiato, facendo dipendere la nostra serenita'
da cio'.
Sono quasi due anni che sono sola....
Ho fatto del donare la mia filosofia di vita,
tante volte son caduta a terra , chedendomi se fosse giusto....
mi son sempre rialzata e ho continuato a combattere
per i miei ideali....
Amicizia, Liberta'...Verita', Amore.
Senza demodere, convinta che in ognuno di noi anche nel piu' cattivo
ci sia del buono.
Il dolore mi ha insegnato a godere del poco che ho...
Un brano di Chopin, una poesia che ho scritto bene,
il sorriso dei miei malatio dei miei cari...
piccole cose che per me sono importanti....
Molti credono di capirmi o interpretarmi....
io sono una persona semplice, non ho grandi sogni o desideri,
Ideali si' ....tanti e combattero' con tutti i mezzi che Dio mi ha dato a disposizione
affinche' il bene trionfi sempre sul male, la vita sulla morte....
parlo di quella dell'anima,
l'AMORE sull'odio.....
Con affetto....vi auguro una giornata serena,
un
Carol


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sognodiluce Ora: 05:17
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sabato, 30 settembre 2006

Son muri di silenzi... Le parole che vorresti dire...
Fiori di supplizio da sbocciare nel giardino
dei perche'!
" Ma vedi..Figlio mio.. Una risposta a tutto
non sempre c'è..."
Qualcuno ha detto che esiste un Dio...
Sta assiso tra angeli e nuvole
che corron nel vento...
Lassu' tra le stelle del firmamento.
Nessuno pero'
sa com 'é!
Non so' spiegarti ...
La differenza che c'è
tra me e te...
Io guardo un universo spento,
dove non ha fine la notte!
Tu osservi il vuoto...
Oltre l'orizzonte.
Vorrei illuminarti con la mia lampadina
ma e' buia la stanza...
Ho chiuso da tempo l'anima in cantina.
Potrei darti baci vestiti di certezze
invece posso offrirti solo tenere carezze...
E amore..Per scioglierti dal gelo
con perle di dolore... pregando questo cielo.
Figlio mio!.. Sei diverso...
Per questa umanita'... che tutto ha perso ...
"Fede...Valori ... Anche la liberta' "
L'han giocata a dadi ...
Ma e' stata dura
la partita...
In fondo che vuoi farci... Questa e' la vita!
Perdona se puoi la loro pochezza.
Sorridi a chi ti deride...
Anzi!...
Bacialo con tenerezza.
Tieni presente che sotto un cielo a meta'...
Tutto e' uguale e opposto,
nella falsa realta'
di apparenza e contrasto.
"Vieni ! Adesso..."
" Prendi la mia mano..."
" Vedi "
Quella piccola luce dai mille colori?
E' un arcobaleno...
Li...Finisce...La mia notte
e la tua...
C.P.C.
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sognodiluce Ora: 05:05
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venerdì, 29 settembre 2006

Ci son momenti
in cui tutto ti sembra uno sbaglio
e a sogni e illusioni
vorresti dare un bel taglio.
Respiro il buio
affacciata alla finestra,
ascoltando Chopin....
Gira l'interminabile giostra
della fantasia.
Mi sorride pallida la luna
da un cielo blu malinconia,
soffici nuvole danzano lassu',
sembran panna montata
che potrei tuffarci
avida le dita...
Stelle compiacenti..
note ruffiane formano
un nodo che stringe la gola...
Ma il mio ragno ha gia'tessuto
la ragnatela
e la radio non suona
piu' canzoni stonate.
C'e solo la melodia
di questo pianoforte
che si leva triste nell'oscurita'.....
Mentre il fumo di sigaretta
brucia in
una spirale lenta d'anelli leggeri
angoscia e sofferenza
con cui beffardo il destino ha cucito
di inevitabile questa esistenza.
Ho perso le ali
non so' piu' volare....
Proprio come te!
Stanotte ascoltando Chopin....
La nera Signora
tra arabeschi e bagliori d'argento...
Chiama me!!!
E' dolce
e mi tende la mano....
Mi dice"Vieni!"
Proseguiamo il cammino.
Si dissolve la dolce sinfonia
in una nebbia d'oblio
polvere di stelle...
Si e' chiuso il cerchio
la cenere e'spenta
lontani i ricordi
come sapori antichi di cose amate
si stemperano negli accordi
di questo notturno...
Ascoltando Chopin
accendero l'ultima fiammella....
Brillera' di piu'
tra sospiri ,
nubi e ali di vento
tremula lassu'...
Per me
Per te...
Per noi che non siamo stati....
Mai!!!
C.P.C.
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sognodiluce Ora: 10:12
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venerdì, 29 settembre 2006
Umida e' l'aria velata di brina...
Foglie morte...
Stan li'... Sulla terra bagnata...
Profumando d' antico,
un autunno alle porte...
E' un acquerello grigio...
Il cielo avvolto
da fiocchi d'organza,
gonfi di pioggia.
Riflessi rossastri e toni ocra scuro...
Riverbero di un sole opaco,
tra gli alberi con la chioma
ormai spoglia.
Si consumano brevi...I giorni
in ore che fumano angosce
velando di bruma i contorni
di un 'estate che và via....
Tra i soffi del vento...
Si stempera lenta ,in ciocche sbiadite
di lieve armonia
Luci e ombre
tinte da un pennello impregnato,
dai colori soffusi
di un crepuscolo dorato...
Malinconia D'autunno..
Su vuote panchine di un viale...
Atmosfera da sogno ...
Vestita d'irreale...
Nudi rami intrecciati...
Levan al cielo
una muta preghiera....
Parole sussurrate...
Nel buio
che colora di blu'
la sera...
Guardo mesta le foglie...
Portate dal vortice in quà e in là...
Proprio come la mia vita...
Intrisa di infelicita'...
Senza meta...
Senza direzione...
Asciugo una lacrima...
Perla trasparente di commozione....
Mentre ...
Triste!
Vado incontro al mio destino...
C.P.C.
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sognodiluce Ora: 10:04
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venerdì, 29 settembre 2006
D'oro e' la mia gabbia!
Sbarre invisibili
la cintano...
Chiavistelli robusti
la isolano...
Pareti tinte grigio fumo,
color noia moschina ...
Un cielo a scacchi ...
la vista da questa finestrina...
Unico spiraglio verso la liberta',
fotogramma in sequenza
d'azzurra felicita'....
Scesa è la notte con le sue ombre
su questa cella...
Guardo lassu'
brillare fioca una stella....
Il gran ragno ha già tessuto
la ragnatela polverosa
del sogno
velando di visioni e incubi
il quadro stinto del giorno....
Gira la giostra impazzita...
della fantasia....
al ritmo irriverente impresso
dalla follia
"Basta cavalli neri....
Fermatevi!. Fatemi scendere!"
Ma ...non mi ascoltano e continuano
imperterriti a girare!
Nell'aria si leva triste
una sinfonia...
Suonata con tasti incerti...
soffusa di malinconia....
Com'e' affascinante....il diavolo
Suona Chopin...
col viso di un angelo....
Mentre Dio lo applaude
oltre le nubi di una tazza di thè
osservandolo distratto mentre
mangia un bigne'.....
La grande meretrice sghignazzando
danza leggera
sulla curva nera dell'orizzonte,
al suono infernale del pianoforte.
" Fermati...Fermati Chopin
non ti voglio sentire....
Sono stanca...
Smetti di suonare!"
"Da tempo ho smesso di credere e sognare!"
Le illusioni son morte....
Libellule freddate....
Bene,male...Amore,dolore...
Astratte assurdita'....
Bugie del tempo vestite di realta'.....
Sullo schermo
il grande riflettore
proietta uno strano film ...
Orrende figure ....
Sul palcoscenico del nulla..
.
Una luna
di sangue brilla
inquietante sul firmamento
Al di la delle grate...
Sulle acque di un laghetto,
si staglia un candido cigno...
Soave leva il suo ultimo canto
Tra i sipari rossastri
delle tenebre....
Dolce la Signora...
avanza ,con sembianze leggiadre
tendendomi la mano
" Mi dice!.... Vieni!
Ti porto sull'arcobaleno..."
Li' tutto e' pace....
Quiete....riposo
Risplende eterna la luce...
Sull'altra meta' dello spazio...
Mi incammino cosi tra le stelle ...
In silenzio...
Oltre il buio... Della notte.
C. P.C.
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sognodiluce Ora: 07:30
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venerdì, 29 settembre 2006
Amici...
Vi e' mai successo di avere crisi di identita'?
O meglio vedere la vostra immagine specchiarsi
in tanti specchi...con proiezioni diverse?
Ecco a me a volte capita...
durante le notti in cui la paura o la solitudine
fanno girare le giostre impazzite dei cavalli neri
Cmq qui ho sunteggiato un po' l'argomento
Uno...Nessuno...Centomila
Sempre piu' spesso,
in questo periodo di cambiamento,
mi chiedo, veramente chi io sia.
E' come se mi guardassi attraverso
uno lastra di vetro, con distacco,
facendo di me stessa
un 'analisi accurata e obbiettiva.
Ho osservato le mie metarmofosi,
il mio vivere, senza vedermi vivere.
Essere, non essere,
come vivere in un limbo,
dove realmente il vero io
non esiste, perche'
ti vedi in tante personalita',
sei tutti e nessuno, un fantoccio,
una marionetta,
ma senza che realmente
qualcuno tiri i tuoi fili, solo tu.
Spazio, tempo,
delle realta' astratte
che determinano il continuo divenire,
il tuo cambiamento
che sfocia
in un 'eterna fuga da te stesso...
forse perche' hai la consapevolezza
di non sapere chi realmente sei.
Ed e' questo mancare a se stessi,
che ti fa ribellare alle varie figure
che senti dentro di te.
Il desiderio di conoscerti,
si concreta invece
nell'estraneazione e nell'isolamento
e questo rappresenta l'unica via di fuga
dalle centomila personalita'
che si identificano in un nome.
Percorsi senza meta del tuo vivere
e che forse gli altri non riescano a seguire
a vedere o a capire.
Saluti a voi tutti...
un
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sognodiluce Ora: 07:25
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mercoledì, 27 settembre 2006
Cambiare è il sogno di tutti, ma riuscirci non è facilissimo. Il cambiamento è infatti un processo, cioè una serie di operazioni successive che pianificate in modo adeguato e sostenute da sufficienti risorse conducono al risultato desiderato. Se hai deciso di cambiare te stesso invece di cambiare gli altri, sei già a buon punto. Questo significa che invece di continuare a incolpare gli altri della tua insoddisfazione hai deciso di prendere in mano le redini della tua vita, e di agire. In altre parole hai compiuto il primo passo indispensabile a ogni cambiamento: l’assunzione di responsabilità. Noi siamo responsabili del nostro cambiamento; per cambiare dobbiamo agire, e per agire dobbiamo prima essere in grado di vedere la possibilità di una scelta reale. Una volta identificata l’opzione possibile, la responsabilità di condurre il progetto al successo è interamente nostra.
Cambiare dentro
Spesso ci si aspetta che una svolta arrivi dall’esterno, dagli altri, che capiti qualcosa al di fuori di noi. Affinché il cambiamento diventi una svolta vera e propria è necessario guardare dentro di noi (introspezione), per verificare quanto siamo disponibili a modificare noi stessi ed il nostro modo di guardare le cose, senza volerle incasellare a tutti i costi nei nostri schemi abituali prefissati.
Quando desideriamo cambiare?
E’ improbabile che noi desideriamo modificare una situazione di benessere, e quindi la nostra voglia di cambiamento nasce dalla nostra insoddisfazione – una sensazione che possiamo percepire in maniera più o meno vaga e indistinta fino a quando gli eventi non ci portano a dover affrontare un disagio magari a lungo rimosso. Ma come è possibile che a volte ci vogliano anni e molte sofferenze cui non riusciamo neppure a dare un nome, perché ci accorgiamo che è ora di cambiare qualcosa? Uno degli ostacoli fondamentali al cambiamento consiste nel fatto che spesso noi ci adattiamo a una situazione in cui non vi è spazio per comportamenti diversi da quelli abituali. Oltre a questa specie di assuefazione a situazioni e condizioni che spesso in realtà ci fanno solo soffrire, dobbiamo tenere conto della resistenza al cambiamento. Il cambiamento richiede un’energia superiore alla nostra naturale inerzia, una forza passiva che tende a inchiodarci al nostro status quo e ci impedisce di mettere in moto le risorse richieste per cambiare.
Perché abbiamo voglia di cambiare?
Quando si avverte il desiderio, la necessità di cambiare, è sempre bene chiedersi perché si desidera cambiare, quali sono le nostre aspettative. :Nel caso, ad esempio, della chirurgia estetica tali interrogativi sono di fondamentale importanza: non è un caso che spesso tali interventi si susseguano più volte nel tempo, alla ricerca di una perfezione difficilmente raggiungibile. In tali casi è bene chiedersi perché si desidera modificare chirurgicamente il proprio aspetto fisico, quali altri aspetti di noi stessi vogliamo compensare tramite la bellezza fisica e così via.
Far pace con noi stessi e con la realtà
“Bisogna imparare a sopportare quello che non si può evitare. La nostra vita è composta, come l’armonia del mondo, di cose contrarie, e anche di toni diversi, dolci e aspri, acuti e bassi, molli e gravi. Il musicista che amasse solo i primi, che cosa vorrebbe dire? Bisogna che sappia servirsene nel complesso e mescolarli. E così noi, i beni e i mali, che sono consustanziali alla nostra vita.” Friedrich Nietzsche
Per cambiare è fondamentale
Essere disponibili al rischio
Avere la capacità di superare le emozioni negative (paura, senso di colpa, vergogna)
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sognodiluce Ora: 15:29
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mercoledì, 27 settembre 2006
George Gray
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare eppure lo teme
Il senso della vita
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sognodiluce Ora: 14:31
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