domenica, 30 settembre 2007
Chi c'è là?
Solo il vento
che bussa dietro
ai vetri
e un giorno che passa
-cosi-
In una manciata
d'ore vuote
forse perche'
oggi non esiste il tempo...
Allora anche il sole
se n'è andato a dormire
tra soffici cuscini d'aria
e sta sognando sorridente
d'incontrar la luna....
-Lassù-
In un cielo senza colori
per poi
scigliersi lentamente
oltre le cime ..
Nel porpora d'un tramonto
col gelo d'un addio
a scorrere sull'acqua.
*
Carolina Parrilla
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sognodiluce Ora: 19:03
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domenica, 30 settembre 2007
Nessuno può conoscere....
come ci si può sentire...
alla deriva....
spersi nei propri pensieri...
Nobody knows....
Nessuno può conoscere se non io..
La strada....
E vorrei ripercorrerla... camminando sull'acqua..
fluttuando...
perdendomi....
facendomi cullare....
Nobody Knows...
Nessuno se non io....
voglio ancora una volta credere in me stessa....
Nessuno può sapere....
E mi voglio ancora sentire coccolare da queste onde
solcando mari sconosciuti....
Bagnando i piedi...
asciungando il viso....
disperdendo fumi d'anima ormai consumata
annengando in parole mai scritte
sognando orizzonti,
e onde sulle quali potrò finalmente lasciarmi andare
e poi....
Il tramonto...
Nobody Knows
Nessuno conosce il dolore altrui....
Se non te stesso.....
Clochard di te stesso
sempre alla ricerca di un qualcosa che poi si rivela amaro...
e ti rendi conto che..
Nessuno come te sa...
Incominciamo il cammino assieme?
Io sono qui...
Ma non aspettarti altro...
Perchè altro non ti so dare...
Se non solo quello che sono...
Io!!!
Giulia*
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AngeloMistico Ora: 16:54
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Si annida in:
domenica, 30 settembre 2007

Archi d'ulivo
carezzati dal vento
volti al tramonto
Mano d'autore
ha modellato i rami
archi in tensione
come Ulisse insegna
Ripete in confidenza
sequela di stagione
prepara la raccolta
a nuova vita
I rami secchi
già andati via
bruciati nei camini
a riscaldar i cuori
E quella mano salda
a ricamare i rami
in giro per la terra
esperto potatore
e lì sono rimasti
gli archi tesi
crescenti nello spasimo
e pronti a divenire
Copyright © foto e versi di Lorenzo 30.9.07
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4797orizzonte2 Ora: 15:20
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sabato, 29 settembre 2007
Questo è uno
di quei momenti strani
di quelli di quando
t'arriva la malinconia
*
E con lo sguardo
stai li a guardar dalla finestra
sognando ad occhi aperti
*
Una virgola di tempo
che attraversa tra le righe
la tua mente
*
Come una voce senza suono
avvolta nel sudario dei ricordi....
lucente stella
tra l'ammasso informe delle ombre...
*
Oltre nuvole tinte di porpora
del sole che brucia
dietro ai monti l' ultimo suo raggio.
*
Questo
è uno di quei momenti
dove stai a contare ore morte
col magone in gola
*
E sulle lebbra
ti fiorisce una preghiera
a interrompere il silenzio....
*
Oh si ...quel freddo alito
quasi un sospiro d'incenso
in cui l'ora è ormai giunta
e forse non hai niente di meglio da fare
che cullarti nei tuoi sogni...
*
Questo è uno
di quei momenti
fatti di tristezza perchè
ogni giorno è uguale
*
T'accendi una sigaretta
guardando la tv
poi le tue angosce
le soffi li, aldilà dell' orizzonte
*
Cosi senza pensare a niente
stanca te ne vai a dormire...
e non sei più su questa terra
ma nemmeno altrove
*
Chiudendo gli occhi...
trovi già un angelo
pronto a prenderti per mano.
CPC
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sognodiluce Ora: 19:27
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sabato, 29 settembre 2007
A piagne semo bboni tutti,
chi più chi meno du lacrime
l’ha fatte scenne giù pe’r grugno,
quarchiduno pe’ ‘na morte de ‘n umano
e ‘n antro pe’ ‘na nascita de’n fijo.
Ma er pianto vero, quello che t’accora,
quello che nun poi trattenè si sei normale,
dovrebbe da sortì puro si leggi
de ‘na pora regazza massacrata
pe’r solo fatto che magara s’era stufata
d’avecce accanto ‘n conta ciocche,
uno de quelli che, pe’ sembrasse veri,
s’enventeno d’esse bravi regazzi
mentre ner drento so’ solo farabutti
che coveno de la gelosia l’ova più grosse..
‘Nvece, si nascheno ‘ste storie,
ddio ce ne scampi se se mettemo a piagne,
ce basta de piazzasse davanti a la televisione,
guardà quello che dicheno l’esperti
sparzi tra ‘n porta a porta carico de gnocchi
e ‘n parapija d’idioti ar pomeriggio.
La morte de ‘n’anima ‘nnocente
‘nvece der dolore ce porta ar guardonismo,
volemo sortanto sapè come è annata,
quanti so’ stati li corpi p’ammazzalla,
si c’era er tradimento oppuro la pazzia.
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grisby6043 Ora: 19:15
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sabato, 29 settembre 2007

Archi d'ulivo
carezzati dal vento
volti al tramonto
Copyright © foto e versi di Lorenzo 29.9.07
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4797orizzonte2 Ora: 15:56
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sabato, 29 settembre 2007
Il dopo di un amore
è solo cera consunta
di una tremula fiamella
che schiarava il buio.
Come un lugubre aroma
fragrante di noia
a levarsi in salita
sulla curva del pianto.
Cosa resta poi
d'un amore ucciso?
Solo nulla
col freddoa insinuarsi
nelle ossa....
Il dopo di un amore
e' un risveglio lento
ma inesorabile...
E dove eran stelle e luna
a riflettersi negli occhi
ora c'è solo cenere scura...
...........
Briciole annerite
e stralci di dolore...
Quel che resta
in miseri brandelli
del tuo cuore...

Carolina Parrilla
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 10:44
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sabato, 29 settembre 2007
Dopo la pioggia
torna sempre il sereno
e stamani il cielo si è vestito
d'azzurro
per salutare degnamente
questo giorno d'autunno.
Incessantemente la vita scorre
come un grande fiume
che va a sfociare
lento verso il mare...
E nulla rimane
in questo fluire d'esistenza
nè gioie o dolori...
Solo un ignoto...
Poi....
Con tanti bei punti interrogativi
aperti come petali d'un fiore
nell'aria tersa
col bacio in fronte del sole
che si desta
a spegnere la notte.





















CPC
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 09:49
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venerdì, 28 settembre 2007
Non esiste
una ricetta o una formula
per vedere un cielo sereno
anche quando fuori piove...
Tutto passa e muta
anche questo grigiore
tipicamente autunnale
velato di malinconia.
Noi stessi
siamo artefici
del nostro destino
magari semplicemente
perche' non sappiamo osservare
oltre il sottile strato di nebbia
che appanna lo sguardo
Sfumando le cose tutte
del mondo
con un diafano velo
d'apatia...
Non sapendo scuoterci
il peso del trascorso
con le sue piaghe infette...
ormai
indifferenti a tutto e a tutti.
CPC
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 19:03
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venerdì, 28 settembre 2007

Un tempo assai lontano
un Grande uomo
scrisse della mia terra
la foto del reale
Così spiegando
l'anima del borgo
e della gente
tutte le faccende
Racchiusa in un triangolo
dal mare di levante
a Murgia d'occidente
cateto a chiudere
Un discreto frammento
di piana degli ulivi
di drupe generosi
crescente fin sui colli del tramonto
Quello che importa ora
l'anima mia Vi spiego
segnata da bilancia
essa non può pesare
I limiti e i valori
un segno d'equità
mi sforzo d'essere
con grande dignità
Giustizia e verità
mi son compagne
e nel cammino
mi poggio a de' bastoni
I vari sogni poi
spiegati in mille vie
anoressia io non la conosco
ma guai non pareggiar il segno mio
Categoriale e precategoriale
di me così svelati
chiedo perdono se Vi sembra poco
memoria de' miei giorni Vi ho donato
Copyright © foto e versi di Lorenzo 28.9.07
Sussurrato da
4797orizzonte2 Ora: 15:38
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