Poichè
è triste dover pensare
a questa vita
come al fiato d'uno specchio, dove
su un fermoimmagine di te
si srotolano,ore, giorni e anni...
riflessi -sul vasto mare della precarietà.
Allora,cosa vai cercando
quando ormeggi l'occhio sull'ignoto confine
ove già si cancellano le orme del tempo
sulle sponde del tuo domani...
Ormai consapevole
che niente di quel che hai perso piu' tornerà
nè i visi di chi hai amato
o i sorrisi stemperati sulle labbra
di chi per un breve percorso
ha incrociato il suo passo con il tuo...
Perchè la brina dell'alba,disperde
oltre il vento delle stelle,ceneri di te stesso
al ritmo incerto d'attimi ,grondanti
solitudine e attesa,con il tedio stanco
d'uno scroscio di pioggia
a lavare l'odore putrido della tua vecchia pelle...
E tu ora, sei solo parvenza che s'allontana dal corpo
facendosi piuma- dissolta
dentro ai cunicoli d'un formicaio.
*
Carolina Parrilla