sogni e stelle
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Nome: carolina
sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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venerdì, 29 febbraio 2008

.

La serenità è quella brezza di primavera
che dolcemente s'espande nel cuore
e ti fa vedere un cielo azzurro
nonostante fuori piova
perchè ormai sei in grado di capire
che son le piccole cose
fatte con amore e per amore
a farci divenire grandi
proiettandoci oltre lo spazio infinito
-li dove il giorno è sempre chiaro
e il domani -solo un attimo di tempo
ove tu non sei.

****
Carolina Parrilla

 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 09:20 commenti (13)
Si annida in: varie, pensieri
giovedì, 28 febbraio 2008
Title: Mi manchi

 
 
Mi manchi!
E un velo di tristezza
s'addensa sui  miei occhi-in quell'ora tarda
ove si schiudon come petali di magnolie
pallidi riflessi di luna
sul vasto respiro del mare
 
Mi manchi amor mio
come il sole che da vita alla terra
sotto ai passi felpati di un giorno a venire
e ho tanta nostalgia di te in quest'istanti vuoti...
 
Quando qui in solitudine 
sto ad aspettare
che un raggio di luce metta l'ali 
inondando il mondo di colori.
 
Manchi al mio cuore
ora avvolto in spire d'incertezza
e cosi,verso te la mia anima si muove
simile all'ombra di una nuvola verso il vento.
 
E mi manchi anche adesso
mentre dolce l'aria sussurra 
dissolvendo in eco
le mie parole d'amore per te
 
Quasi a coprir distanze
tra noi e il tempo che lento sfila le ore
-ancora quante volte ci separerà
per poi contenerci
nello splendore della gioia più completa?
 
 
Carolina Parrilla
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:51 commenti (5)
Si annida in: poesia, amore, emozioni
giovedì, 28 febbraio 2008
Title:

stanotte ho pensato,che potevo scivolare da te,aprire la porta della mia stanza ed entrare in te,oltre gli incubi che ci molestano,oltre le stelle e tutto il resto,ho pensato a tutte le tentazioni che vorrei sedar con te nudo su d'un prato,alla tua fragranza

la tua
fragranza ha
invaso la
mia anima
di grazia


a tutte le volte che ti ho scritto t'amo e volevo con i baci graffiare il tuo ventre,alle poche parole che ancora
nel silenzio del mio telefono ascolto,

                                                     stanotte ho pensato al tuo volto
a tutto quello che vorrei apparecchiargli sopra,piccole lentiggini di perla,lacrime di cartapesta,sussurri ignoti,


stanotte ti ho inseguita nei labirinti più remoti,giocando a nascondino

a Napoli come a Tirana....................fino a smettere di saziarmi della tua ombra..................mi rimetto a contare le
stelle


tutto svanisce immemore di passi suggellati dai baci,semafori eterni,le nostre lingue che danzano,una
pioggia di saliva per dissetare i ciuffi di erba che crescono incolti sui marciapiedi...............


                                                                                             ancora mi lecco le labbra nella tentazione d'un sapore
di una vena livida d'amore,ancora ed ancora,le mie mani afferrano l'orizzonte e ne fanno lazzo,per
prenderti la stella più bella ed aggiungerla al tuo
                                    mazzo,non so barare con te,non perchè ti amo,ma perchè


la tua
fragranza ha
invaso la
mia anima
di grazia


                   
ed altro non so dire se non pensare

che l'alma mia
spaura di
sparute spire
igne e s'avvampa
nel tuo divenire
come droga
che non so
invertire


il mio stato comatoso è irreversibile,anche se mi muovo senza te
picco a fondo
in quel complesso di note e venature
                                                                    che scorgo nel cuore
da quando t'amo
                              e non sai da quanto perchè
per me sei tu poesia
                                                                                             per me sei tu
Anarchia
                       per me sei
tu


                                                                                 Tutto


Sussurrato da sephiroth777 Ora: 09:11 commenti (1)
Si annida in:
mercoledì, 27 febbraio 2008
Title: Forse

 
 
Forse mi ritorna in mente
nel vano divagare in cui sedotta
dalla malinconia dell'ora-sta l'anima raccolta
 dentro a un gomitolo di pena...
 
 Quanto dolce sia,lasciarsi indietro
dell'inquietudine l'uggioso aroma
intrecciando dentro al petto
 soave l'armonia color indaco d'un cielo a primavera
mentre la luna intanto s'apre
 come pallida rosa,nella vasta calma della notte
 
Forse
è nella dimenticanza del dolore
che l'occhio s'ormeggia su nuova luce
stillante miele tra le ceneri d'un  cuore
ormai muto alla speranza...
 
Forse al crocicchio
di strade senza confine
riposa l'agonia di un 'illusione
cullata da sciami di farfalle
 che ora accendono colori su quell'oltre ...
 
Nell'attimo in cui il pensiero si libra
verso la percezione dell'ignoto
e li mi attende-fugace quell'estasi silente
fragore d'un ronzio di pioggia..
 
Ove la sofferenza s'ammortizza
su  una conchiglia di nuvole
col fremito del vento a farsi musica
 che acquieta ogni ansia
 
 Poi al di là del silenzio
una traccia d'aurora- sulla terra
a cancellar le ombre
-menzogna a vivicar un altro giorno
di ripetuti gesti...
 
Presto sarà domani
con la premonizione d'una felicità
come antidoto al consueto...
 
Forse indulgente attesa
per ingannare il delirio del tempo
col fatuo palpito
d'un sogno- in perenne fuga.
****
Carolina Parrilla
 
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 18:55 commenti (8)
Si annida in: poesia, cose cosi
mercoledì, 27 febbraio 2008
Title: Binari

 Binari


Un giorno era minuscola stazione
vissuto in primo aspetto quel trenino
ridotto scartamento sedie in terza
andava su per giù per la sua rotta


da mare a mare si sfiorava il colle
di terra brulla e di salmastra arietta
brezza leggera si stampava in volti
storie diverse seco trasportava


visi distesi la mattina presto
tirati invece nel ritorno a sera
ora non corre più nella mia terra


nella memoria impressa é conservata
custode invece d'anime giulive
amore per sapienza e conoscenza

 


[Endecasillabi in versi sciolti]

Copyright © Stampa d'epoca e versi di Lorenzo  27.2.08



Sussurrato da 4797orizzonte2 Ora: 15:32 commenti (1)
Si annida in: anima, sonetto
mercoledì, 27 febbraio 2008
Title:

tutto quello
che non
sono lo
devo solo
a me
stesso al
mio disgustarvi
con ogni
pretesto
alla voglia di
rincorrere
gatti sotto
la pioggia
di sputarvi
nell'ombre
dove nessun
s'appoggia
tutto quello
che non
sono è
come lo ero
l'esaltazione
del dolo
nel sorriso
stesso
tutto quello
che ora sono
è un vuoto
cipresso
rami sparuti
che rinfrescano
il vento e
non importa
quanto
scaviate le
mie radici
ormai son
fradice



Sussurrato da sephiroth777 Ora: 13:00 commenti (1)
Si annida in:
mercoledì, 27 febbraio 2008
Title: Bongionno

Nonostante sia ancora inverno

nell'aria aleggia quel sottile profumo

d'una primavera alle porte...

E la vita , sempre un gran dono

da assaporare piano

con tutti i suoi colori, suoni e perchè no

anche i momenti di vuoto e di silenzio...

Cosi oggi anche se il cielo è grigio

e niente è ancora avvenuto

mi sento lieta solo per esserci

e respirare...

Non mi chiedo cosa sarà domani

ma , semplicemente....vivo

CPC



Sussurrato da sognodiluce Ora: 08:19 commenti (4)
Si annida in: varie, pensieri
martedì, 26 febbraio 2008
Title: Camminando

 

PASSI
 
La vita è un passo
che di fretta
s’allunga come un ombra
davanti a noi
facendo a gara
con le nostre idee.
Una corsa che ci porta
ai piedi di montagne
difficili da salire
...dove i fiumi sono lacrime
scaturite dal nostro
stesso dolore.
 
La vita sono numerosi
passi creduti importanti
...accennati, mentre ci si siede stanchi
prolungati quando sembravan pochi,
sforzati quando eran tanti.
 
Non so cosa mi son perso
quando andai di corsa,
ma di certo e che
in quel camminare ho visto i tuoi occhi.
Allora i miei passi
son divenuti salti
su strade dove ho ballato
incapace di fermarmi
come davanti hai tuoi baci
che come grappoli
ho assaporato
ubriacandomi senza limiti.
 
I miei passi allora sono stati
accompagnati da altri passi
dove insieme
hanno solcato confini
difficili d’affrontare da soli.
Ricordo ogni attimo
come fosse ora
chinato a lucidare
anima e scarpe
dalla polvere dei peccati
dalla pioggia delle estati
 
...dalle assenze dove
 hanno aperto porte e stanze.
 
I miei passi
hanno allacciando nodi
anche con il male
sodalizi che mi han fermato,
divorato,
 fino
a chiedermi.
"Ma questi
passi dove mi han portato?
 
Comunque sia, comunque è stato,
fossero quelli giorni di pioggia
o di sole sono qui con me
a scaldarmi il cuore,
come hai fatto tu
o dolce mio vedere,
passato presente e futuro
posto sulla collina
del mio salire.
Oggi ho passi segnati nella memoria
...sono storia,
nel tempo in cui ci siamo incontrti
e nel tempo ci siamo perduti.
 
Forse arrancando,
...in ginocchio pregando...
 
Ma questo per vergogna non sempre lo mostriamo
ed è per questo che i nostri passi nell’ombra
nascondiamo.
 
Loro sono stati fedeli
come l’abnegazione che hanno i minuti per le ore,
come l’amore che provi,
mentre scavi fino a graffiare il cuore..
 
mentre ti spio per capirti
mentre sono fermo ad aspettarti.
 
La vita è un passo che si allunga
come un ombra e poi svanisce,
eppure qualcuno dice
che se stai in silenzio
puoi ascoltare...
ma tu...non t'allontanare
non farlo mai senza di me.
 
 
Enrico Carlostella


Sussurrato da provaacapire Ora: 22:22 commenti (1)
Si annida in: amore
martedì, 26 febbraio 2008

 
 
Il venditore di aquiloni....
L'ho incontrato una volta ai bordi di una strada
aveva i vestiti logori e sporchi,
ma occhi grandi come il mare...
Sedeva su una vecchia sedia impagliata,
con il viso stanco e il respiro affannoso...
*
"Vuoi un aquilone bella signora?"
- mi chiese -
"Sai gli aquiloni servono a volare in alto con il cuore, sanno arrivare fin dove li vuoi far arrivare tu"
- io stupita non capii -
*
Mi limitai solo a guardarlo negli occhi azzurri,
e a sprofondarmici dentro...
"No, grazie.
Che me ne faccio di un aquilone?
Non sono una bambina!
Ho altre aspettative ora che sono adulta"
*
"Un aquilone serve a ritornare bambini,
serve a ritrovare quello che abbiamo perso anche se non siamo più bambini,
prendilo te ne prego,
questo aquilone è fatto apposta per te.
Ha i colori dell'arcobaleno, ed è leggero come una farfalla"
Me lo pose in mano,
e prima che me ne accorgessi,
lui si era già volatilizzato.
*
"Che me ne faccio ora?
Di certo non posso andare sulla spiaggia per provare l'aquilone,
ne in collina,
ne da nessun'altra parte."
Così,
con l'aquilone in mano mi incamminai per la mia strada,
noncurante dell'aquilone che avevo tra le mani.
*
All'improvviso senza redermene conto mi trovai sulla spiaggia,
mi tolsi le scarpe,
presi il torciglione arruffato dello spago e iniziai a correre...
Così senza motivo...
*
Presi fiato,
e poi ancora uno,
e un altro ancora,
fino a che presi coraggio e lo lanciai in aria...
Che bello che era!!!
Era bello vederlo librarsi nell'aria,
volteggiare come una grande farfalla,
per farsi dondolare dal vento...
...
Poi all'improvviso lo spago si ruppe...
e lui volò nel mare....
Planò sulle onde...
che lentamente ma inesorabilmente lo portarono via da me...
Per un breve istante,
ho amato quell'aquilone,
mi ha fatto sentire libera,
e mi sono sentita di nuovo bambina...
...
*
Mi sono seduta sul bagno-asciuga,
sperando che lui tornasse da me...
Poi l'ho visto andare lontano...
Lontano...
Via da me..
Per sempre.
*
Ogni tanto guardo il mare,
e spero per un attimo di rivivere l'istante di felicità..
Aspetterò che il mio aquilone ritorni da me...
Perchè sono sicura che lo farà..
In questa vita... o in un altra...
 
Giulia*


Sussurrato da AngeloMistico Ora: 20:19 commenti (1)
Si annida in:
martedì, 26 febbraio 2008

.
Tra le pagine del mio cuore
ho conservato,il profumo di te
tenue e un po appassito
come il suono delle ore trascorse nella veglia...
 
Non so quanto tempo
esattamente sia trascorso
un giorno, un anno o forse anche di più...
 
Ricordi!
Erano i giorni del sole...erano i giorni del cielo
erano i giorni degli alberi fioriti
e adesso tutto è scomparso
dietro a una parete di ghiaccio...
 
Ora il buio sta scendendo
e già la luce della luna
semina riflessi tra i rami nudi.
 
Amaro è il tuo  ricordo
che si perde oltre i monti solitari
-lontano in quel punto
dove il vento si fa musica di pianto
come si spegne una rosa ,nel fiato dell'inverno.
 
Cosi tra le pagine del mio cuore
è rimasto solo un aroma antico
di greve nostalgia
 
E si leva da quei fogli
vagando tra le ombre della sera
- lacrime d'una stella
a sgretolarsi in schegge fluttuanti
 
- in dissolvenza, verso l'infinito
mentre la terra chiude gli occhi.
****
Carolina Parrilla


Sussurrato da sognodiluce Ora: 14:04 commenti (4)
Si annida in: poesia, amore