



A ccorto
P reludio
R iempi di
I llusioni
L e
E mozioni
APRILE
Accarezzi acquerelli adamantini
annaffiando animi
armonicamente arruffati.
Accurato artista,
associ attentamente
avvenimenti ad assonnati attimi...
Adorni abbeverando
acque attinte all'aurora
adagiandovi accuratamente
aleatori amori.
Argentino auspicio
alberghi,
avviluppando azzurre attese...




Dea Mater
ti ho visto scender qui
per dar ristoro all'arsura
di chi ogni cosa ha perso...
E apparir a me
spirito sempiterno
del cerchio che si chiude
-fremito della goccia tenera d'aurora
a levarsi sul mar come soave respiro
sulla curva d'un orizzonte ignoto
[Qualcosa d'impercettibile]
in sospensione aerea.
a vibrar oltre i vetri opachi
di cio che mai è successo
Dea Mater
acetta questa prece
e tendimi le mani oltre la soglia delle assenze
-li ove soffia il vento sul limite del cielo
e il pensier mio traccia una primavera
dentro un palpito d'aria....
Io vivo
nell'anima del tempo
che modella le ore d'un giorno a venire
scritto con l'inchiostro del mio pianto
sul filo d'un fumo in risalita
ed è già un riflesso
d' alba non ancora scattata
sul livello degli occhi
Dea Mater
intona or il tuo canto
con l'alito dello specchio
-perchè ancor attendo la percezione dell'istante
inciso col tuo nome
-ove -
dopo la fine è un inizio
e tu sei il dio che cerca di scandirlo
in quel nulla dove l'orma dell'ombra
poggia sulla parete d'un muro
nella sua fuga verso l'infinito
Potrò alfin vederti
nel sospiro dell'erba
[fotogramma d'aldilà]
a dirmarsi dal fondo d'un abbisso...
-in cui si riflette cio' che non s'è compiuto
fino a bruciare l'incenso sull'ara dell'illusione
[ increspatura fatua]
di sogni dissolti come cera
---sul tuo viso morto.
*
Carolina Parrilla
da un' immagine di Kurtz 07
Non bastano solo le parole
per far vivere un sentimento
semplicemente perchè non si vive di quelle...
Ma ama per prima cosa te stesso
e immergi la tua anima
nel canto impercettibile dell'universo..
-Ama la rosa del sole che imporpora
un chiacchericcio d'onde nel tramonto
il respiro del vento che col suo tocco fugace
fa vibrar ogni cosa in perenne movimento
-Ama il profumo della terra bagnata
dal sottile tintinnio della pioggia
e tutto cio' che fai con amore e per amore
.sempre
Perchè da qui all'eternità
ci puo esser una distanza talmente piccola
come l'unghia del nostro dito
oppur talmente grande
come il tempo che separa la vita dalla morte
-il resto è solo un confuso velo di nebbia
orme,voci e visi che incrociamo lungo il cammino
a disolversi sugli occhi
nel moto d'un istante
E senza sapere dove nè perchè
si sgretola sul fumo delle nuvole
o nel rantolio silente delle stelle
dentro un fremito d'aria
....sul fondo d'un abbisso.
*
Carolina Parrilla

Era la stagion ove spente foglie
per man del fiato ch'ogni cosa scioglie
ruinando lievi sulle vie già sgombre
dall'aere ricadean in stormo d'ombre
Quand'io vagando senza alcuna meta
l'orma poggiai su una strana pineta
Colà sommesso un respiro vibrava
forse un sogno o una stella che brillava
Ma poscia ch'i fui giunto piu' vicino
s'alzava il sol nel cielo del mattino
Allor guardai oltre il limitar dei rami
n'oscura grotta sorger tra i fiorami
In quell'antro sedea canuto e lasso
n' omo che parea aver il collasso
e mosse innanzi a me mostrando il volto
si truce, ch' ancor meco l'ansia porto
Dopo lungo tempo li m'accomodai
e davanti al vegliardo m'inginocchiai
di fianco a lui sedean i sette figli
che tra le dita tenean bianchi gigli
Mentr'io mirava quello strano loco
Parlò costui si piano e parea fioco
Io son Eolo re di tutti li venti
or incanutito dagli spaventi
Costi e colà la mi degna progenie
che ad ogni respiro sempre dà in smanie
qui è zefiro ,mistral e tramontana
di lavoro lei fa la sagrestana
ed è donna di nobile virtute
in quanto sta in mezzo alle prostitute
alfin c'è libeccio,cecia e schirone
quel che getta tutto dentro al burrone
Orsu' non far quell'espressione smorta
dimmi la cagion che fin qui ti porta
in quell'attimo inzio' a starnutire
frattanto s'era fatto l'imbrunire
Pregna d'umido gelo si fè l'ora
e al mio andar quel tal s'asciugava ancora
gagliardo e forte usciva lo starnuto
si da non poter esser trattenuto...
Quivi sospirosi guaiti e lamenti
immanente d'un passo sull'attenti
fui tosto pronto e svelto a indietreggiare
e sinanco oggi mi sto a scompisciare.
*
Carolina Parrilla
Bramosa l'alma...
Bramosa l'alma,
ignora l'aurora;
acquietando i sensi
scandaglia il corpo...
Riposano i ricordi
laddove l'eco non risponde...
![]()
(immagine reperita in rete)
Per te
scrivo questa poesia
per esprimere
la suggestione che provo
alla tua visione
e sfiorare
ogni tua nuova sensazione.
Tu
per i miei occhi
sei sempre stata
l’incontaminata leggerezza
costruita
da respiri
che diventano
creazione illuminante.
I tuoi fluidi capelli
la bianca carnagione
il sorriso sempre accattivante
gremisce
ogni mio istante.
Un amore
cercato
voluto
sentito
per esserti gioiosamente accanto.
Federico Negro - Tutti i diritti riservati

Donami un raggio di sole
che illumini il buio dei miei giorni
e il profumo d'un prato fiorito
coi tenui colori d'un soffio di primavera...
Perchè al di là delle parole
per me ci sei solo tu
Cosi dormi, racchiuso qui sul cuore
cadenzando ogni ora della mia vita
con la vastità infinita
del cielo e della terra...
E di quei giorni ancor non nati
sulle vie ove sciolgo i miei passi
vagando nel silenzio...
-Povera di tutto
ma lieta di quel niente che si distende
come un tappeto lucente
sotto alle mie scarpe..
*
Poi donami
la tachicardia silente delle stelle
e l'ultimo riflesso d'un pianto di luna
a posarsi soave sulle fronde..
Infine cammina pian piano
oltre il filo del miei sogni
fino alla fine d'ogni cosa
-fino alla fine del tempo.
Perchè anche se non lo sai
attenderò domani
per vivere al tuo fianco -sempre
Allora forse
-solo in quell'istante
quest'esistenza
sarà per me
degna di essere vissuta.
- Aspettando il tuo amore.
perchè ora lo so
io non esisto senza te..
*
Carolina Parrilla
Al mio Ciro