4 mani | sogni e stelle
Blogger: sognodiluce
Nome: carolina
sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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giovedì, 17 luglio 2008

Hai mai sentito
la voce delle luna quando triste il vento, ulula
 passando sopra alle ciglia ombrose
del cielo- il suo lamento...

E le fronde degli alberi
allor si incurvano al suo soffio
intagliando riflessi d'argento
  tra le sagome oblunghe delle foglie
che rigogliose s'ergono e si contorcano
-sinuose come anse tremule,accese di bagliori

La voce della luna ha il fragore
inconfondibile del respiro incessante
 delle onde oscillanti,il senso della vitae dell'amore
a sgranar attese d'alba nelle ore solitarie della veglia
con la cadenza ritmica dell'eterno
su sponde schiuse di celestiali vapori fumiganti

Ed è il sospiro muto della luce
innanzi al presagio greve
d'una malinconia in bilico tra il sogno e la preghiera
a innalzarsi quasi alito soave verso l'aria
per annunciar la fine del tormento

Ascolta !...Quel canto di sirena
levarsi cristallino sui sentieri
ove in silenzio, tu sei !

-Solo il nulla dissolto nel vuoto-
la spremuta d'un cuore morente,che più non batte
-l'euforia dell'istante fugace-
per profumare qui innanzi al sonno
[l' aroma lieto e violento]
d'un esistenza ormai svuotata entro se stessa...

E soltanto allora,
tu, conoscerai le barriere
di quel canto
che, cristallino va per silenti sentieri...

Oh! Poter assaporar l'euforia
del fugace istante
e profumar di quell'aroma
d'esistenza persa...

Ma ecco quel canto dolce
ripeter, come nenia,
una canzone...

Una canzone che
di tenerezza canta
e, teso l'ultimo traguardo,
va per assaporar il trionfo...

Sognodiluce & Rosemary3
  



Sussurrato da sognodiluce Ora: 10:50 commenti (5)
domenica, 20 gennaio 2008

Bramo il tuo corpo
ancor celato da
fievole organza
dissipante armonia
di sinuose curve
 
Oh amor mio
soave  il fiato tuo accende dentro me
la voglia e mi delizian baci e carezze
sulla pella calda
facendomi ansimare al tuo tocco
di calda voluttà
 
Stremami
-avvinta a te dai lacci del desio
io brucio di quella fiamma
che solo nel piacer s'estingue
 
E sale il mio ardore
come un sussulto lento
ubriacandomi con l'odor del corpo tuo
e  labbra che dolcemente 
mi torturano lambendomi
 tra le pieghe della carne
  
Voglio goderti tutto
adesso
-allacciandoti teneramente a me
con catene di lussuria...
 
 Unico fremito
unico gemito si leva
nell'estasi languida
di questa danza d'amore
 
Umide fragranze
inebrian le membra
mentre deliziandomi coi tuoi seni
invado lo spazio
del tuo senso
 
A ritmi alterni
-ultimeremo in un caschè
  

guidopassini & sognodiluce



Sussurrato da sognodiluce Ora: 21:12 commenti (2)
Si annida in: poesia, eros, emozioni, 4 mani
mercoledì, 09 gennaio 2008


Tutt'intorno
-silenzio
e già dorme la terra...

Suoni dal buio,
a  tagliare pensieri scomposti
con il fumo di sigaretta
che si leva
 in ascensione lenta ...

 Spirali informi
forse sconfitte o errori
a incresparsi in cerchi
di perplessità.

L'aria mi manca
e vacillo al ricordo
dove ho sbagliato ?
Mi chiedo
mentre allineati sullo sguardo
attimi scorrono
con la veste dell'ombra...

Cosi cerco tra le  righe
un motivo per vivere  ancora
come gocce portate dal nulla
a infrangersi  silenziose
e dagli occhi una lacrima scende.

Un ultimo sguardo furtivo alla via,
mozzicone scagliato lontano,
sono solo.
-bavero alzato mi avvio...

Dietro solo il buio
 a battere i tacchi
sulle strade deserte...

E innanzi una calma solenne
annodata a fili d'anima raccolta
tessendo la tristezza
-in quest'ora vuota

 

Sognodiluce & Kurtz58

 




Sussurrato da sognodiluce Ora: 11:36 commenti (2)
Si annida in: poesia, anima, 4 mani
mercoledì, 26 dicembre 2007
Title: Dono

Dono

....no parole di Natale

Tutto è pronto perchè sia Natale,

le stanze sono piene di calore,

profumi, odori, colori, parole.

Parole scritte, lette, dette, udite,

parole familiari, parole dotte, parole maltrattate,

parole non ascoltate, ripetute, parole dimenticate

per lasciare spazio a nuove parole

sempre ugualmente diverse.

Il cuore, il calore, il dire, il sentire

il Natale

inghiottiti da un vorticoso fare, blaterare, preparare

perchè sia Natale

Chi mi dona Natale?

che non devo dire, fare, preparare.

Voglio sentire, provare, lavorare

il mio Natale.

Attendo annegando di gioia negli occhi della mia creatura.

 

Atti consueti

le voci del Natale

offre la vita

ogni anno sempre uguale

corse parole affanni.

Un viaggio in lume

invece contrappone

meta infinita

cammino rivelato

orientamento e sole.

Significato

natività verace

eterno dono

si offre all'uomo saggio

Verbo d'eterna pace.

Intendimento

non vuota apprensione

speranza piena

la mente volta in alto

regalo di Natale.


Copyright © foto e versi di Concita e Lorenzo 24/25. 12.07



Sussurrato da 4797orizzonte2 Ora: 07:04 commenti (1)
Si annida in: poesia, anima, 4 mani
domenica, 25 novembre 2007
Title: Donna...

Donna!
Quale balsamo
potrà curare quelle piaghe
che ancora aperte
gocciolano dal tuo cuore?
 
E quale luce
muoverà i passi a lucidarti gli occhi
quando levi il viso al cielo
in quelle notti dove nessuna stella
germoglia sull'inchiostro?
 
Sono stata amante
sono stata la spalla su cui piangevi
e sono stata lo sfogo della tua rabbia
e sono stata solo un "qualcosa" da ammazzare dentro
Mi hai non solo calpestata fuori,
il chè potrebbe passare!!!...
Ma hai calpestato il mio "io"
...
Hai ucciso la mia anima con le tue mani...
chiuse a pugno su di me
 
Solo un petalo rosso
bagnato dalle lacrime,quel che resta di me
   con quell'alito di neve a consumare l'aria..
e spine a vergare i palmi nella rosa dei miei giorni...

 Dove nel vuoto
si confonde,il gioco delle ombre
  con l'eco dei ricordi a rimbombare sordo
in attesa di rinascere dalle ceneri di me stessa....
 
 E niente
  quel sospiro a perdersi dentro al sogno
     per lenire le ferite...
  col freddo a insinuarsi nelle ossa.      
 
 Poi...

Forse  la speranza d'un amore
  a condurmi in volo,oltre il verde e l'oro
verso il mio domani..
      
        ******
Sognodiluce & AngeloMistico
dedicata a tutte le donne che subiscano violenze
fisiche e morali...
in occasione del 25 novembre...
           
      


Sussurrato da sognodiluce Ora: 01:17 commenti (1)
Si annida in: poesia, donne, 4 mani
giovedì, 22 novembre 2007

Dolcemente
mi culla il pensiero
e cede il passo al sogno
mentre la mano scrive padrona
come un sospiro mosso dalla mente
che s'irradia lento ...


Mi culla il ricordo d'un giorno
che non giunse
e percorre in frammenti
di qualche immagine intravista
mentre uniscono dita su tasti
versi che volano lontani
residui del mio ieri
e del mio oggi...

Frasi mai dette
e volti immaginati
chiusi in poche e vaghe strofe
  perfetta sintesi di me...
 cosi scrivo...respiro e vivo.

****

Viverediversi & Sognodiluce



Sussurrato da sognodiluce Ora: 21:07 commenti (2)
Si annida in: poesia, vita, anima, 4 mani
giovedì, 15 novembre 2007

Incantata sta l'alma

Pianto di luna
gocce sparse sul mare
delirio d'onda


propagasi distante
oltre il cielo quel suono

 

Soffio di vento
a smuovere le nubi
dentro lo spazio


incantata sta l'alma
nel trepido ascoltare

 

E' luna nuova
estate novembrina
è già passata


mentre il pensiero corre
verso la bianca stella

 

Giorni di freddo
preparano la mente
a quella grotta


luci splendenti e calde
annunciano il bambino

 


Copyright © foto e versi di sognodiluce e orizzonte 15.11.07



Sussurrato da 4797orizzonte2 Ora: 05:36 commenti (2)
Si annida in: poesia, renga, 4 mani
sabato, 06 ottobre 2007
Title: Parlano

Parlano


Gocce di pietra
scendono lentamente
in giochi sparsi


in fila una sull'altra
quasi perle d'agonia

 

Piante dal cielo
su zolle ormai consunte
cadute cosi


con un sussurro muto
lacrime ora di sangue.

 

E quelle pietre
posate in uniforme
cantano gioie


oppure il tutto inverso
lamenti di scontenti

 

Gocce di madri
scolpite dal dolore
per figli andati


rimasti sull'asfalto
o contadini muti

 

Per la fatica
del giorno consumato
si posano lì


per lamentare al cielo
raccolto di giornata

 


Copyright © foto e versi di Carolina e Lorenzo 6.10.07



Sussurrato da 4797orizzonte2 Ora: 12:14 commenti (2)
Si annida in: anima, renga, 4 mani
giovedì, 04 ottobre 2007
Title: Torneremo

Torneremo

Dal verso

SE PURE FUMMO VIVI TALVOLTA...

S. QUASIMODO

( dalla lirica . dove i morti stanno ad occhi aperti)

 

TORNEREMO ALLA TERRA


Torneremo alla terra
che di carne
ci generò,
frutti palpitanti
al ramo della vita.


Torneremo come naufraghi
dai flutti spinti
a riva.
Torneremo alla noria materna,
ciottoli,
oltre il greto sospinti.


Perduto ogni umano talento,
spogli,indifesi, come bambini
torneremo alla terra
che poco più avanti
rifiorisce gli oleandri.


Verità assoluta
affermazione giusta
nostra esistenza
vissuta nel dolore


Poche le gioie
effimeri frammenti
sorte fulgente
nella notte buia


La vita che si fugge
intorno a noi mortali
e non esiste età
per croci illuminate


Destino barbaro
pugno di molecole
atomi disfatti
nell'amara tomba


Di là dal finito mondo
intanto c'è la vita
rimane il sogno
e avvolge la coscienza 

 

Copyright © foto e versi di Anna e Lorenzo 4.10.07



Sussurrato da 4797orizzonte2 Ora: 17:53 commenti (2)
Si annida in: poesia, 4 mani
lunedì, 24 settembre 2007
Title: Autunno

La via delle Matine


La stella del mattino
s'affaccia sull'autunno
e s'incammina su via
della bilancia


Giunge,
la stagione delle nebbie improvvise,
e srotola dal riccio le castagne,
ai platani imporpora il fogliame.
nei cesti depone i melograni.


Questo è il mio segno
di pace e di equità
è tempo di vendemmia
alle Matine


Giunge,
la stagione dei molti silenzi,
sul fiume
che sa acquetare l'onda,
sul piano
svuotato di covoni,
sui campi
sognanti le primizie.


La terra mia di Murgia
è già in fibrillazione
per vino da gustare a S. Martino
e il fungo cardocello fa capolino


Giunge coi piedi nudi
sulla sabbia
rapita dai castelli,
si adagia
sui nidi delle rondini,
sul chiasso dei cortili.


E' tempo deì ricordi
avanti un po'
dei calici di vino
si ricompone ancora
Il dolore antico


S'accendono le croci
ed i lumini
per far memoria
degi affetti cari


E ancora innanzi
i frutti degli ulivi
di benedette drupe
ora spogliati


l'orto Pasquale
è diventato olio
per rallegrare
il desco familiare


Sacro compagno
per anime in cammino
verso la vita altra
oltre la morte


e un brivido percorre
la fronte del sognatore
al primo fiato di maestrale,


presago di vicine nevi,
del caldo dei camini.

 

Copyright © foto e versi di Anna e Lorenzo 24.9.07



Sussurrato da 4797orizzonte2 Ora: 15:41 commenti (3)