giovedì, 17 luglio 2008

Hai mai sentito
la voce delle luna quando triste il vento, ulula
passando sopra alle ciglia ombrose
del cielo- il suo lamento...
E le fronde degli alberi
allor si incurvano al suo soffio
intagliando riflessi d'argento
tra le sagome oblunghe delle foglie
che rigogliose s'ergono e si contorcano
-sinuose come anse tremule,accese di bagliori
La voce della luna ha il fragore
inconfondibile del respiro incessante
delle onde oscillanti,il senso della vitae dell'amore
a sgranar attese d'alba nelle ore solitarie della veglia
con la cadenza ritmica dell'eterno
su sponde schiuse di celestiali vapori fumiganti
Ed è il sospiro muto della luce
innanzi al presagio greve
d'una malinconia in bilico tra il sogno e la preghiera
a innalzarsi quasi alito soave verso l'aria
per annunciar la fine del tormento
Ascolta !...Quel canto di sirena
levarsi cristallino sui sentieri
ove in silenzio, tu sei !
-Solo il nulla dissolto nel vuoto-
la spremuta d'un cuore morente,che più non batte
-l'euforia dell'istante fugace-
per profumare qui innanzi al sonno
[l' aroma lieto e violento]
d'un esistenza ormai svuotata entro se stessa...
E soltanto allora,
tu, conoscerai le barriere
di quel canto
che, cristallino va per silenti sentieri...
Oh! Poter assaporar l'euforia
del fugace istante
e profumar di quell'aroma
d'esistenza persa...
Ma ecco quel canto dolce
ripeter, come nenia,
una canzone...
Una canzone che
di tenerezza canta
e, teso l'ultimo traguardo,
va per assaporar il trionfo...

Sognodiluce & Rosemary3
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sognodiluce Ora: 10:50
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domenica, 20 gennaio 2008

Bramo il tuo corpo
ancor celato da
fievole organza
dissipante armonia
di sinuose curve
Oh amor mio
soave il fiato tuo accende dentro me
la voglia e mi delizian baci e carezze
sulla pella calda
facendomi ansimare al tuo tocco
di calda voluttà
Stremami
-avvinta a te dai lacci del desio
io brucio di quella fiamma
che solo nel piacer s'estingue
E sale il mio ardore
come un sussulto lento
ubriacandomi con l'odor del corpo tuo
e labbra che dolcemente
mi torturano lambendomi
tra le pieghe della carne
Voglio goderti tutto
adesso
-allacciandoti teneramente a me
con catene di lussuria...
Unico fremito
unico gemito si leva
nell'estasi languida
di questa danza d'amore
Umide fragranze
inebrian le membra
mentre deliziandomi coi tuoi seni
invado lo spazio
del tuo senso
A ritmi alterni
-ultimeremo in un caschè
guidopassini & sognodiluce
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sognodiluce Ora: 21:12
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mercoledì, 09 gennaio 2008

Tutt'intorno
-silenzio
e già dorme la terra...
Suoni dal buio,
a tagliare pensieri scomposti
con il fumo di sigaretta
che si leva
in ascensione lenta ...
Spirali informi
forse sconfitte o errori
a incresparsi in cerchi
di perplessità.
L'aria mi manca
e vacillo al ricordo
dove ho sbagliato ?
Mi chiedo
mentre allineati sullo sguardo
attimi scorrono
con la veste dell'ombra...
Cosi cerco tra le righe
un motivo per vivere ancora
come gocce portate dal nulla
a infrangersi silenziose
e dagli occhi una lacrima scende.
Un ultimo sguardo furtivo alla via,
mozzicone scagliato lontano,
sono solo.
-bavero alzato mi avvio...
Dietro solo il buio
a battere i tacchi
sulle strade deserte...
E innanzi una calma solenne
annodata a fili d'anima raccolta
tessendo la tristezza
-in quest'ora vuota
Sognodiluce & Kurtz58
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sognodiluce Ora: 11:36
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mercoledì, 26 dicembre 2007

....no parole di Natale
Tutto è pronto perchè sia Natale,
le stanze sono piene di calore,
profumi, odori, colori, parole.
Parole scritte, lette, dette, udite,
parole familiari, parole dotte, parole maltrattate,
parole non ascoltate, ripetute, parole dimenticate
per lasciare spazio a nuove parole
sempre ugualmente diverse.
Il cuore, il calore, il dire, il sentire
il Natale
inghiottiti da un vorticoso fare, blaterare, preparare
perchè sia Natale
Chi mi dona Natale?
che non devo dire, fare, preparare.
Voglio sentire, provare, lavorare
il mio Natale.
Attendo annegando di gioia negli occhi della mia creatura.
Atti consueti
le voci del Natale
offre la vita
ogni anno sempre uguale
corse parole affanni.
Un viaggio in lume
invece contrappone
meta infinita
cammino rivelato
orientamento e sole.
Significato
natività verace
eterno dono
si offre all'uomo saggio
Verbo d'eterna pace.
Intendimento
non vuota apprensione
speranza piena
la mente volta in alto
regalo di Natale.
Copyright © foto e versi di Concita e Lorenzo 24/25. 12.07
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4797orizzonte2 Ora: 07:04
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domenica, 25 novembre 2007

Donna!
Quale balsamo
potrà curare quelle piaghe
che ancora aperte
gocciolano dal tuo cuore?
E quale luce
muoverà i passi a lucidarti gli occhi
quando levi il viso al cielo
in quelle notti dove nessuna stella
germoglia sull'inchiostro?
Sono stata amante
sono stata la spalla su cui piangevi
e sono stata lo sfogo della tua rabbia
e sono stata solo un "qualcosa" da ammazzare dentro
Mi hai non solo calpestata fuori,
il chè potrebbe passare!!!...
Ma hai calpestato il mio "io"
...
Hai ucciso la mia anima con le tue mani...
chiuse a pugno su di me
Solo un petalo rosso
bagnato dalle lacrime,quel che resta di me
con quell'alito di neve a consumare l'aria..
e spine a vergare i palmi nella rosa dei miei giorni...
Dove nel vuoto
si confonde,il gioco delle ombre
con l'eco dei ricordi a rimbombare sordo
in attesa di rinascere dalle ceneri di me stessa....
E niente
quel sospiro a perdersi dentro al sogno
per lenire le ferite...
col freddo a insinuarsi nelle ossa.
Poi...
Forse la speranza d'un amore
a condurmi in volo,oltre il verde e l'oro
verso il mio domani..
******
Sognodiluce & AngeloMistico
dedicata a tutte le donne che subiscano violenze
fisiche e morali...
in occasione del 25 novembre...
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sognodiluce Ora: 01:17
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giovedì, 22 novembre 2007

Dolcemente
mi culla il pensiero
e cede il passo al sogno
mentre la mano scrive padrona
come un sospiro mosso dalla mente
che s'irradia lento ...
Mi culla il ricordo d'un giorno
che non giunse
e percorre in frammenti
di qualche immagine intravista
mentre uniscono dita su tasti
versi che volano lontani
residui del mio ieri
e del mio oggi...
Frasi mai dette
e volti immaginati
chiusi in poche e vaghe strofe
perfetta sintesi di me...
cosi scrivo...respiro e vivo.
****
Viverediversi & Sognodiluce
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sognodiluce Ora: 21:07
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giovedì, 15 novembre 2007

Pianto di luna
gocce sparse sul mare
delirio d'onda
propagasi distante
oltre il cielo quel suono
Soffio di vento
a smuovere le nubi
dentro lo spazio
incantata sta l'alma
nel trepido ascoltare
E' luna nuova
estate novembrina
è già passata
mentre il pensiero corre
verso la bianca stella
Giorni di freddo
preparano la mente
a quella grotta
luci splendenti e calde
annunciano il bambino
Copyright © foto e versi di sognodiluce e orizzonte 15.11.07
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4797orizzonte2 Ora: 05:36
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sabato, 06 ottobre 2007

Gocce di pietra
scendono lentamente
in giochi sparsi
in fila una sull'altra
quasi perle d'agonia
Piante dal cielo
su zolle ormai consunte
cadute cosi
con un sussurro muto
lacrime ora di sangue.
E quelle pietre
posate in uniforme
cantano gioie
oppure il tutto inverso
lamenti di scontenti
Gocce di madri
scolpite dal dolore
per figli andati
rimasti sull'asfalto
o contadini muti
Per la fatica
del giorno consumato
si posano lì
per lamentare al cielo
raccolto di giornata
Copyright © foto e versi di Carolina e Lorenzo 6.10.07
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4797orizzonte2 Ora: 12:14
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giovedì, 04 ottobre 2007

Dal verso
SE PURE FUMMO VIVI TALVOLTA...
S. QUASIMODO
( dalla lirica . dove i morti stanno ad occhi aperti)
TORNEREMO ALLA TERRA
Torneremo alla terra
che di carne
ci generò,
frutti palpitanti
al ramo della vita.
Torneremo come naufraghi
dai flutti spinti
a riva.
Torneremo alla noria materna,
ciottoli,
oltre il greto sospinti.
Perduto ogni umano talento,
spogli,indifesi, come bambini
torneremo alla terra
che poco più avanti
rifiorisce gli oleandri.
Verità assoluta
affermazione giusta
nostra esistenza
vissuta nel dolore
Poche le gioie
effimeri frammenti
sorte fulgente
nella notte buia
La vita che si fugge
intorno a noi mortali
e non esiste età
per croci illuminate
Destino barbaro
pugno di molecole
atomi disfatti
nell'amara tomba
Di là dal finito mondo
intanto c'è la vita
rimane il sogno
e avvolge la coscienza
Copyright © foto e versi di Anna e Lorenzo 4.10.07
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4797orizzonte2 Ora: 17:53
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lunedì, 24 settembre 2007

La stella del mattino
s'affaccia sull'autunno
e s'incammina su via
della bilancia
Giunge,
la stagione delle nebbie improvvise,
e srotola dal riccio le castagne,
ai platani imporpora il fogliame.
nei cesti depone i melograni.
Questo è il mio segno
di pace e di equità
è tempo di vendemmia
alle Matine
Giunge,
la stagione dei molti silenzi,
sul fiume
che sa acquetare l'onda,
sul piano
svuotato di covoni,
sui campi
sognanti le primizie.
La terra mia di Murgia
è già in fibrillazione
per vino da gustare a S. Martino
e il fungo cardocello fa capolino
Giunge coi piedi nudi
sulla sabbia
rapita dai castelli,
si adagia
sui nidi delle rondini,
sul chiasso dei cortili.
E' tempo deì ricordi
avanti un po'
dei calici di vino
si ricompone ancora
Il dolore antico
S'accendono le croci
ed i lumini
per far memoria
degi affetti cari
E ancora innanzi
i frutti degli ulivi
di benedette drupe
ora spogliati
l'orto Pasquale
è diventato olio
per rallegrare
il desco familiare
Sacro compagno
per anime in cammino
verso la vita altra
oltre la morte
e un brivido percorre
la fronte del sognatore
al primo fiato di maestrale,
presago di vicine nevi,
del caldo dei camini.
Copyright © foto e versi di Anna e Lorenzo 24.9.07
Sussurrato da
4797orizzonte2 Ora: 15:41
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