mercoledì, 23 luglio 2008

Forse non tutti sono a conoscenza
e or ve ne voglio cantar senza invadenza
di quando nel sonno scivola ogni cosa
lungo il fil di questa vita prodigiosa
E sotto al chiaror indistnto del cielo
l'inganno dell'occhio fa vede' in parallelo
come aulenti petali di leggiadro fiore
aprirsi tra informi nembi odio e amore
In questo gioco degli opposti e degli uguali
s'espandon adesso simili a effluvi sensuali
e stan lassù sospesi a germogliar si in alto
in vaga dissolvenza tra nembi di basalto
A infrangersi dentro a un tripudio di squallori
per virtù d'inquieta brezza or fattisi accesori
sul concludente dunque, capolinea dell'eterno
dibattersi inermi e in equilibrio alterno
Ci sono oltre il fondo oscuro,sempre e mai
a formar il tremulo sussurro d'un ormai
per te che che sei un sognatore diligente
e poco credi adesso alle promesse della gente
E questo l'ho scritto amici cari
sui fogli appassiti dei miei abbeccedari
per narrar con saggezza e verità
dell'esistenza l'amara asperità
Ognor rimembrando a ogni alma qui presente
spesso ondeggiante tra echi d'un sogno ricorrente
che tutto passa e nulla vien distrutto
questa è la gaia filastrocca del tutto
Dite la vostra che'io detto la mia
quanto è lunga una bugia
controvoglia pur tuttavia
v'ho cantato sta lieta litania.
CPC
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 10:56
commenti (5)
giovedì, 17 luglio 2008

Hai mai sentito
la voce delle luna quando triste il vento, ulula
passando sopra alle ciglia ombrose
del cielo- il suo lamento...
E le fronde degli alberi
allor si incurvano al suo soffio
intagliando riflessi d'argento
tra le sagome oblunghe delle foglie
che rigogliose s'ergono e si contorcano
-sinuose come anse tremule,accese di bagliori
La voce della luna ha il fragore
inconfondibile del respiro incessante
delle onde oscillanti,il senso della vitae dell'amore
a sgranar attese d'alba nelle ore solitarie della veglia
con la cadenza ritmica dell'eterno
su sponde schiuse di celestiali vapori fumiganti
Ed è il sospiro muto della luce
innanzi al presagio greve
d'una malinconia in bilico tra il sogno e la preghiera
a innalzarsi quasi alito soave verso l'aria
per annunciar la fine del tormento
Ascolta !...Quel canto di sirena
levarsi cristallino sui sentieri
ove in silenzio, tu sei !
-Solo il nulla dissolto nel vuoto-
la spremuta d'un cuore morente,che più non batte
-l'euforia dell'istante fugace-
per profumare qui innanzi al sonno
[l' aroma lieto e violento]
d'un esistenza ormai svuotata entro se stessa...
E soltanto allora,
tu, conoscerai le barriere
di quel canto
che, cristallino va per silenti sentieri...
Oh! Poter assaporar l'euforia
del fugace istante
e profumar di quell'aroma
d'esistenza persa...
Ma ecco quel canto dolce
ripeter, come nenia,
una canzone...
Una canzone che
di tenerezza canta
e, teso l'ultimo traguardo,
va per assaporar il trionfo...

Sognodiluce & Rosemary3
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 10:50
commenti (5)
mercoledì, 16 luglio 2008

Tra il primo respiro di vita
e l'ultimo,quello più convulso
-quello piu' sofferto.. quello lasciato in pegno
al continuo refluire del tempo...
C'è solo un refolo di vento
in silenzio a varcare la soglia del dopo
-appena dietro alle albe e ai tramonti
distesi sull'infinito mare
dei nostri giorni mai nati
..Da qui all'aldilà.
*
Carolina Parrilla

C.p.C
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 10:00
commenti (4)
martedì, 15 luglio 2008
Orme
stampate sulla sabbia
come segni lasciati da corpi inesistenti
a raccontare col mugolio del vento
-l'antica leggenda-
delle cose mai compiute...
Andiamo !...Sussurra
con corde dissotterrate alla memoria...
E il cielo è cosi calmo
[quasi un respiro soffice]
dove quieto riposa, il tempo che non è più
-disteso oltre un'asta di velo
cristallizzando il sole
-dentro a una traccia spezzata-
d'infiniti granelli adagiati
su un giaciglio sdoppiato
[in infinite proiezioni di dolore.]
C'è un senso d'indicibile saggezza
in quella sospensione di rena diradata
fino a consumarsi in un lieve fruscio
su cui solo il nulla poggia la sua orma
coprendo la distanza fino in fondo
senza scarpe...
Tra un inizio e una fine
[diversi ed uguali]
insieme allacciati
ad agitar la vampa del deserto.
Carolina Parrilla
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 09:21
commenti (4)
mercoledì, 09 luglio 2008

Un bel di un non sò di quale anno
poverette le parole con affanno
si trovarono per burla in tribunale
a risponder di reato intenzionale
Soavi Madonne e dotti Messeri
gentili dame.. intrepidi cavalieri
fu cosi' che per inganno della sorte
per loro dell'aula si schiusero le porte
Magari beffa di menti deviate
egregia opera di forme travisate
oppur prodigio di vaghe stelle immote
quel di in cui furon espropiate
Nell'eco impresso dall'ardor del suono
quando in mezzo al general frastuono
la corte decise di tagliare lor le gambe
e l'accusa fra le tante cose strambe
In breve fu quella di limitare
d'un rosso core il fiero palpitare
ed ora piangon la sentenza amara
la qual ogni bugia dal vero il vano separa
Domani si vedrà se questa fu solenne verità
nel divenir del tempo a farsi fiato d'eternità
poichè l'esser buggerato non esiste
in quanto duole constatar che persiste
Ohimè l'implacabile legge del menga
e chi lo piglia in poppa se lo tenga
quando nel dolce refluire delle ore
sol silenzio matura come fiore
Questa è la filastrocca per gli ingrati
che manco di Dio sono timorati
questa è la tiritera degli sciocchi
che tuttora vanno errando senza occhi
Dite la vostra che io ho detto la mia
tremula foglia che vola mia
a cantar pur la soave litania
vagando sciolta d' ogni tirrania.

Carolina Parrilla
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 13:03
commenti (5)
venerdì, 04 luglio 2008

Inseguendo le stelle
tra un battito e un altro del cuore
[ c'è la gioia che passa]
a sfilare nell'occhio della fuga
-immersa-
dietro a un corteo di luci
E il suo aroma va a sgretolarsi per l'aria
-inebriante -
come una rosa appena schiusa
che canta azzerando il respiro
oscillante del buio
[quel fumo riposo e rifugio]
del male d'ognuno a prender vita
con il colore dell'ombra tra i sentieri del cielo..
[ squisita fattura]
dissolta alla sua forma-
fingendosi enigma d'ogni destino
a diramarsi poi nel vuoto
pian piano ...
E' la felicità forse
davvero possedere la certezza
di te che non sei più te stesso
[fra lo spirito e la carne]
-desiderio e tormento
a dissolver il velo dell'inganno
sul lucido piano dello specchio..
Ove io ero solo il profilo aggrottato
d'un volto -senza più sorriso

Carolina Parrilla
ispirazione su immagine di Kurtz 58
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 20:44
commenti (4)
venerdì, 04 luglio 2008

Distanze a colmar vuoti
sotto i passi vagabondi
della sorte...
In punta di equilibrio
su questa notte dove nude ombre
si dividono come petali sgualciti
fra spirali d'aria.
E il giorno rammenda
nuovi colori oltre il bianco
di nuvole erranti
che solcano cielo , mare
e la la terra tutta
A fluttuar in transito fugace
un filo lungo quanto un tragitto
tra inizio e fine , nascita e morte
amore e dolore,nel solco della mente
pensiero che recita la sua litania _distante...
Ospite muto nel poco di prima e dopo
oltre il confine
dove alberi morti si copran di foglie
che il vento tenero accarezza sugli occhi
spargendo semi e profumi, tra vicoli deserti.
Un canto d'armonia
soffiato dai vetri di finestre aperte
rincorrendo note come shegge solitarie
piu' in la dove nulla si sente
e poi tutto sara'
...Cosi.

Carolina Parrilla
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 13:31
commenti (2)
mercoledì, 02 luglio 2008

Sta venendo notte
-ora -
tra il cielo e questo mondo
tutto tace ...
E ovunque l'aria respira
coll'aroma delle foglie
[il silenzio delle cose]
Adesso fumo di parole mai nate
il nulla che divampa al fuoco delle stelle
disperdendosi sotto all'estasi dei rami
per danzare con il gioco delle ombre
al suono del colore nella schiuma ...
Quasi con la stessa densità
essere o soltanto apparire?
Forse questa è la più grande verità
[Il buio nella luce ]
intima essenza della pace
ad assopir la pena
con il bene del sonno.
Poi spunterà ancora il giorno
con l'accostastamento delle linee e dei rumori
-come un qualcosa di sospeso-
sulla curva dilata aperta all'occhio
-a prender forma di domani...
*
Carolina Parrilla
da un immagine di angelreich
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 21:11
commenti (3)
martedì, 01 luglio 2008

Ci sono cose che nessun gesto può annullare
ci sono piaghe che nessun perdono può sanare
- questo è il punto di rottura
il male fatto con il semplice e consapevole
gusto di infliggere altra sofferenza
a chi già aveva schegge di vetro infisse nella carne
questa offesa neanche Dio può perdornarla...
E come la serpe azzanandosi la coda
perisce per mano del suo stesso veleno
cosi chi infligge dolore a tempo debito
raccoglierà frutto maturo di cio' che con cura
ha seminato- senza alcuna pietà.
CPC

Sussurrato da
sognodiluce Ora: 13:59
commenti (10)
domenica, 29 giugno 2008

Uno spruzzo
-evanescente d'acqua ...
E ali di gabbiani
a sorvolare già lontane-l'ampiezza dell'orizzonte
Quanti sguardi persi
-su quel nulla -
ove le nuvole si sciolgono, in tenere carezze d'aria...
Quanti desideri espressi sulla spiaggia dorata
dai baci ardenti del sole...
L'ha deciso il mare !
[Forse l'arrivederci o l'addio]
a infrangersi dentro un sussulto d'onde
per smorzare quel fiato senza voce
bianco come mandorli appena fioriti
in cui riposano gli amanti or divisi
-ignari delle bugie dell'amore
annullando il tempo e gli errori
lungo la scia tracciata da quel monologo muto
{ il vento a farsi parola]
consumando il suo stesso respiro
in sequenze ondulate d'echi
-a perdersi dietro la fragranza purpurea
d' uno scroscio spumoso...
-Quell'arrivederci o l'addio -
sancito dal mare per colorar d'amore
[il cielo e poi la terra ]
risucchiati oltre lo sciabordio corallino
del buio incombente
- sognando...

Carolina Parrilla
Sussurrato da
sognodiluce Ora: 20:01
commenti (2)