fantasia | sogni e stelle
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sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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giovedì, 17 luglio 2008

Hai mai sentito
la voce delle luna quando triste il vento, ulula
 passando sopra alle ciglia ombrose
del cielo- il suo lamento...

E le fronde degli alberi
allor si incurvano al suo soffio
intagliando riflessi d'argento
  tra le sagome oblunghe delle foglie
che rigogliose s'ergono e si contorcano
-sinuose come anse tremule,accese di bagliori

La voce della luna ha il fragore
inconfondibile del respiro incessante
 delle onde oscillanti,il senso della vitae dell'amore
a sgranar attese d'alba nelle ore solitarie della veglia
con la cadenza ritmica dell'eterno
su sponde schiuse di celestiali vapori fumiganti

Ed è il sospiro muto della luce
innanzi al presagio greve
d'una malinconia in bilico tra il sogno e la preghiera
a innalzarsi quasi alito soave verso l'aria
per annunciar la fine del tormento

Ascolta !...Quel canto di sirena
levarsi cristallino sui sentieri
ove in silenzio, tu sei !

-Solo il nulla dissolto nel vuoto-
la spremuta d'un cuore morente,che più non batte
-l'euforia dell'istante fugace-
per profumare qui innanzi al sonno
[l' aroma lieto e violento]
d'un esistenza ormai svuotata entro se stessa...

E soltanto allora,
tu, conoscerai le barriere
di quel canto
che, cristallino va per silenti sentieri...

Oh! Poter assaporar l'euforia
del fugace istante
e profumar di quell'aroma
d'esistenza persa...

Ma ecco quel canto dolce
ripeter, come nenia,
una canzone...

Una canzone che
di tenerezza canta
e, teso l'ultimo traguardo,
va per assaporar il trionfo...

Sognodiluce & Rosemary3
  



Sussurrato da sognodiluce Ora: 10:50 commenti (5)
domenica, 13 luglio 2008

 

Tantissimi anni fa , alle pendici dei monti Pirenei si estendeva il Paese di Mira Mirò,
veramente era poco più di un piccolo fazzoletto di terra circondanto da grandi alberi perennemente fioriti,si perchè cari bambini dovete sapere che in questo angolo di Paradiso non esisteva l'inverno
e gli abitanti cosi potevano gustare la soave tenerezza dell'aria profumata di rose e di lavanda tutto l'anno.La natura rigogliosa col suo linguaggio ricco di suoni,aromi e colori faceva si che in questo luogo incantanto,la vita trascorresse con semplicità, nel rispetto dei veri valori di amicizia e amore verso il prossimo per cui ogni singolo componente si sentiva qui particolarmente sereno e nessun pensiero triste faceva capolino nelle menti poichè tutto era bello e pieno di magia. Uno scintillante  ruscello divideva le abitatzioni dal castello reale ove risiedevano il Re Ezhel e la Regina Mohar con le due figlie Azul ed Elisee ...Ai margini del maniero si poteva ammirare anche un delizioso bosco  dove abitavano sotto agli ombrelli dei funghi gnomi e folletti e inoltrandosi ancora piu' avanti tra il fitto fogliame di sempreverdi era situata la grotta del Grande Drago guardiano del tesoro dell'eterna felicità, riposto sotto la quercia che separava l'antro dal palazzo delle fate circondato da siepi ricolme di rose di ogni forma  e qualità...

Ogni anno in occasione dell'inizio della primavera si teneva una gran festa per celebrare il sole e la fertilità della valle,tutto il popolo allora si radunava nei giardini della reggia danzando e snocciolando i sacri riti propiziatori affinchè al regno venisse concesso un erede maschio, questo onde assicurare pace e stabilità con i paesi limitrofi,la dolce regina donna pia e costumata col passar del tempo diventava infatti sempre piu' malinconica e ormai disperava d'assicurare la tanto agognata discendenza al marito ma quell'anno alla vigilia dell'avvenimento, avverti quasi un presentimento che forse il suo desiderio si sarebbe avverato , cosi lieta partecipò alla generale euforia impegnando le ore antecedenti la festività con la composizione di ghirlande per la maggior parte costituite da leggiadre corolle di rose ...
 Finalmente giunse il giorno tanto atteso,naturalmente erano presenti anche le Fate molto amate dalla popolazione locale per via della loro bontà ...

E mentre la sovrana recitava la preghiera allo Spirito creatore di tutte le cose, predissero a ella che presto avrebbe generato il terzo figlio poi facendo tintinnare i loro campanellini eseguirono l'incantesimo necessario a realizzare l'evento...
Mohar con un sussurro imbarazzato le ringraziò, rinnovando loro l'invito a rincontrarsi in occasione della nascita del figlio ...Poco tempo dopo difatti scopri di essere incinta  e con gran gioia annunciò allo sposo la bella notizia.Dopo qualche mese durante una notte ove l'alito del vento sibilando faceva stormire le foglie sui rami e il luccicchio delle stelle era nascosto alla vista d'ognuno a causa della presenza di grossi banchi di nuvole che rendevano l'armosfera del posto inquietante e misteriosa venne al mondo il tanto sospirato figlio maschio a cui fu posto il nome di Jahir ...Bisogna sapere che a quell'epoca una nascita reale rappresetava il plus ultra delle scarse putroppo occasioni mondane,dunque fu accolta nel paese e interpretata come una benedizione divina ...

Si riaprirono per ciò le porte del castello a ogni abitante della valle compresi gli gnomi ,l'elfi e le fate
Ognuno portava con sè un dono pure i poveri non si erano presentati a mani vuote
Le fate e gli spiriti del bosco s'inchinarono per ultimi innanzi alla culla del neonato, la fata dei fiori fece dono della Bellezza, quella delle acque della perpetua giovinezza infine la fata del cielo stava per porgere il suo presente quando la strega del vicino villaggio fece non invitata da alcuno il suo ingresso e minacciosa si rivolse con voce stridula  all'infante ...

"Crescerai bello,sano e forte,benvoluto e ammirato da tutti  fino alla data del tuo quindicesimo compleanno per nessun motivo potrai cogliere le rose che circondano la caverna del Dragone , se non ubbidirai morirai  e niente potrà salvarti ..."

Detto fatto svani avvolta da una nuvola di fumo nerastro...La fata del cielo per attenuare il maleficio fece dono al fanciullo dell'immortalità non poteva annullare del tutto la potenza del sortilegio ma almeno ridurne i malefici effetti...Sgomenta tutta la corte cercava di confortare i sovrani il quale attoniti fissavano ancora il punto in cui la malvafia stega era sparita...
Passarono gli anni e il principe come predetto crebbe bello, saggio e buono, amava molto gli animali e si dedicava con impegno alla coltivazione di piante officinali da cui ricavava unguenti e tisane per curare la sua gente ... Il re aveva dato ordine di recidere tutte le rose coltivate nei viali e nei giardini del Regno, cercando in tal maniera di salvare il figlio dal malefico incantesimo gettato dalla strega. Venne purtroppo il giorno del suo quindicesimo genetliaco e stranamente quella mattina il ragazzo si sentiva triste non c'era un motivo plausibile a questo stato d'animo quando si ritrovò a imboccare il sentiero per il bosco e a un certo punto osservando i vividi riflessi dell'aurora ricamare archi di luce tra i rami degli amberi secolari si senti afferrare da un un spiegabile sensazione di smarrimento, era come se improvisamente avesse perso la cognizione del tempo e dello spazio e ogni cosa stava li inerte,compresa la soffice brezza che solitamente disegnava leggere onde tutti'intorno...

Nel frattempo, giunto alle soglie della caverna rimase estasiato alla vista delle splendide rose dalle intense tonalità e fragranze che rigogliose crescevano nelle vicinanze
"Oh quanta bellezza , esclamò stupefatto ! Chissà forse potrei coglierne qualcuna e portarla con me
di certo la mia augusta madre e le mie dolci sorelle ne sarebbero felici "
e prontamente s'apprestò a metter in atto il suo proposito..
Ma non appena la sua mano venne a contatto con i petali del fiore , egli cadde al suolo e in apparenza morto,però visto che gli era stato concesso il dono dell'immortalità era soltanto sprofondato in un lungo sonno...

Frattanto a corte il Re e la Regina accortisi della scomparsa del figliuolo avevano allertato le guardie per andarlo a cercare ...Dopo molte ore fu ritrovato esanime con la rosa ancora stretta nel palmo
Fu interrogato l'oracolo delle rocce e dei silenti muschi,in modo da trovare un antidoto al sortilegio
e il vecchio saggio attingendo a tutti i suoi poteri cosi profetizzò:"Dovete entrare nella caverna del Grande Dragone e rapire una scaglia della sua corteccia, infine sfregarla sulle dita offese
 in tal maniera vostro figlio si desterà non ricordando più nulla di quanto  oggi accaduto e sarà immune all'incantensimo a lui rivolto...

Ezhel udito il responso senza esitazione si apprestò a varcare l'ingresso della spelonca , fortunatamente il Dragone dormiva, lesto sfilato lo stiletto che portava infisso nella cintura velocemente  tagliò la preziosa scaglia e in gran fretta usci dal buio anfratto...Per fortuna il Grande Drago non si era destato altrimenti si che sarebbero stati guai seri e raggiunto il luogo in cui il principe giaceva addormentato,vigorosamente passò la scaglia sui suoi polpastrelli
-aprendo gli occhi il giovine si meravigliò di tutta quella moltitudine radunata li...

Naturalmente non ricordava nulla di quanto successo e abbracciando i genitori si accorse di tenere ben salda dentro al pugno,una meravigliosa rosa corallina con tono solenne rivolgendosi alla Regina,disse:
"Madre ho colto questo fiore a me sconosciuto per fartene omaggio in questo posto ce ne sono tantissimi
desideravo prenderene qualcuno per piantarlo nei giardini reali affinchè tutti possano ammirarne labellezza e avvertirne l'aroma ...

La Regina commossa rispose :
"Prendine pure quante ne desideri Figlio mio e sia premiato il tuo buon cuore poichè hai sempre
 un pensiero gentile per tutti e le tue azioni sono rivolte al bene del nostro popolo
 coltiverai tu stesso queste soavi corolle ...

 Da oggi sarai conosciuto come Il Principe delle rose il quale saranno l'emblema del nostro regno ogni Primavera al loro sbocciare, ricorderemo questo giorno lieto e in compagnia dello sposo e dei figli lentamente s'avviò in direzione del maniero spargendo petali di rosa per i dintorni - felice....

Carolina Parrilla

A todos

CPC

*

A chi nel cuore è ancora un bambino

a tutti i piccoli d'ogni età

grazie perchè è bellissimo essere sempre bambini


 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 17:17 commenti (2)
mercoledì, 04 giugno 2008

 
 
 
Avete mai sentito
il canto di un angelo
nell'attimo in cui il buio inghiotte
l'untimo raggio di sole
e solo il silenzio poggia
l'invisibile sua orma sulla terra
spezzando ogni rumore?
 
Il canto di un angelo
ha il sussurro sommesso
d'un alito di vento
quando scompiglia frange
di nuvole oltre l'orizzonte
 
E' qualcosa
di infinitamente dolce
come la fragranza d'un fiore
che apre gli occhi
sul cielo del mattino
 
E noi ne avvertiamo
il suono soave
mentre le prime stelle s'accendono
nella calma della notte
 
Allora sembra
che una lieve carezza
ci sfiori sul cuore
lenendo cosi lo spasimo acuto
d'ogni ansia e dolore
 
Son gli angeli
che intreccian cori
arpeggiando il moto lieve
d'una brezza
 
-Eco di paradiso-
 
Ad alternarsi
nella profondità estrema
al fruscio dell'erba
 per benedir la veglia d'un anima
scissa ormai anche da se stessa
che solo nel sogno trova pace...
 
 
 
Carolina Parrilla
 
 
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:00 commenti (1)
Si annida in: poesia, fantasia, anima, cose cosi
giovedì, 22 novembre 2007

Viaggiatore di stelle
che vai muovendo i passi
-lentamente-
tra i vicoli bui della notte
 
Anima errante
da sempre-d'un ombra antica
vestita di tristezza
 
 
Cristalli lucenti
celi,dentro al tuo sacco
e son quei sogni che spargi tra le viole
 a brillar tremuli
-fluttuando, in fiocchi d'aria quieta..
 
 
Viaggiatore di stelle
senza patria nè nome
che giungi ogni volta su un filo di porpora
al tramontar del sole
 
 
E non sai dove andare
 cosi- solitario
 senza meta e senza età
 
 
In compagnia
 degli angeli-lassu'
dove si confondono
tenui bagliori tra le nuvole
-al di la dell'orizzonte...
 
 
E il vento
modula - lieve i suoi respiri
per poi dileguarsi
senza lasciar orme
 
Oltre quel nulla
assente di colori-d'echi
che si increspano a rincorrersi
simili a chiocciole inconsistenti
tessendo lini di pallidi riflessi...
 
 
Col pianto muto della luna
e il profumo soave dei fiori
che si leva dalle siepi
 
Poi ti disperdi
nel nero profondo
 e sul cielo rimangono
solo quelle gocce d'argento
 a ondeggiare dolcemente
 sugli occhi e nel cuore...
 
Cenere
in un soffio di brezza
per chi ancora,nel sonno aspetta
forse _di tornare alla vita.
Carolina Parrilla
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 17:42 commenti (3)
Si annida in: poesia, fantasia, cose cosi
mercoledì, 21 novembre 2007

Era bello
quel tempo andato,del cavallo
a trainar la carozza e la tremula fiamma di candela
unica luce a splendere nel buio
 
Era bello
quel tempo antico
quando passeggiando,solo aria pulita
entrava dentro ai polmoni
 
E il cielo era azzurro
e non grigio o nero
si era bello,ascoltare il fruscio del vento
far sussultar le foglie con il verde dell'erba, i fiori
e il canto degli uccelli
 
Un mondo forse demodè
 che adesso non esiste più-placido e tranquillo
a sgranar lento, il fiume dell'esistenza
  
Di prati e di bambini
con nuvole leggere,sciogliersi in frange di brezza
e le notti chiare di stelle e di falò
accesi sulle spiagge...
 
Per sentir cantare il mare
una serenata alla luna_sospesa lassù
all'imbrunir del giorno a pianger lacrime di neve...
 
Era bello il desco al desinare
con il tepore d'un camino e il ceppo
scoppiettante nell'inverno quando la gallina
 si mangiava solo a Natale e la carne, un lusso
perchè tutti eran poveri..
 
E le donne stavano
ad attender ai figli e al casolare
in attesa dell'uomo a procurare il pane...
 
Ma se putacaso
per una balsana ipotesi ci si dovesse tornare...
Ditemi-ci sapremmo stare?
 
Immaginatevi
quasi per uno scherzo del destino
di fare un viaggio a ritroso nel tempo
cosi, come per magia...
 
Niente piu' vetrine scintillanto
nè luci nè pc,telefoni o hifi
nessuna discoteca aperta fino a tarda notte
nè polvere di sogni venduta per le strade..
 
Come si metterebbe?
Magari ci dovremmo riadattare
o forse sarebbe meglio
non aver nessuna di queste moderne comodità.
 
Allora si potremmo guardarci
tutti negli occhi e anche dialogare
quieta sembrebbe la vita,però quanto piu' bella?
 
Pensateci_orsù,almeno un poco...
poi con umiltà,dopo esservi esaminati
lasciatevi cullar da queste onde
 che vi portano indietro a tanti anni fa...
 
 Quasi un eco nella vostra mente
simili a un rumore dolce
una nenia ad accarezzar lieve, il cuore
che fluttua tutt'intorno,dando vita alla fantasia
 
Chissà
se nel profondo vi rispondereste
che sarebbe si..senz'altro meglio
di questa iniqua realtà...
Carolina Parrilla
 
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 18:17 commenti (3)
sabato, 20 ottobre 2007

Il signor bottone

cercava di fissarsi col cotone

sul risvolto d'una giacca

invece per sbaglio s'infilzo' sul bordo d'una tasca.

Allora in preda alla disperazione

stava li fermo in gran tensione

ahime ahime cosa posso fare

diceva mentre piangeva lacrime amare.

Non c'è rimedio alcuno

qui non mi vede nessuno

E ancora è li fermo

che sembra un pezzo di marmo

povero signor bottone

magari qualcuno li cantasse na canzone

oppure li leggesse na novella

mentre nel buio e sta per accendersi la prima stella

 CPC

Be' un ridete...ho voglia de ruzza'...ecco

Dedicata a chi non sa sorridere

e a tutti i bambini

o a chi come me si racconta le favole

perche' un po bambina ancora lo e'

    

 
 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 18:56 commenti (4)
Si annida in: fantasia, filastrocche
martedì, 16 ottobre 2007
Title:

 
 
Seduta su un raggio
di luna...
tra me e la terra_la notte...
 
Con petali lucenti
a trastullarsi in giochi
tra le ombre ...
 
Posso sentire
muovere il vento
e ascoltare il canto dell'universo
 
Signora del silenzio
o di un mondo
che non c'è.
 
Affiorano
i miei passi esitanti
sotto il cielo...
mentre stringo tra le dita
infiniti frammenti di luce
 
Da spargere sugli occhi..
da sciogliere sul cuore..
 
Stelle fra le nuvole
a incantar gli amanti
nel nulla senza forma
 di parole soffiate dolcemente....
 
In quel paese
dove tutto si realizza
e niente si separa...
 
Inesistente regno
questo
dei giorni mai vissuti
che riposano qui...
 
Quando comincia il buio
dentro al morir del giorno
per accogliere in grembo
  esile ormai un sogno.
 
 *
Ispirata dalla gif sopra inserita
 *****
Carolina Parrilla


Sussurrato da sognodiluce Ora: 21:37 commenti (4)
Si annida in: poesia, fantasia, cose cosi
domenica, 30 settembre 2007

Chi c'è là?
 
Solo il vento
che bussa dietro
    ai vetri
e un giorno che passa
 -cosi-
 
In una manciata
   d'ore vuote
forse perche'
oggi non esiste il tempo...
 
Allora anche il sole
   se n'è andato a dormire
 tra soffici cuscini d'aria
e sta sognando sorridente
     d'incontrar la luna....
 
-Lassù-
 
In un cielo senza colori
per  poi
scigliersi lentamente
  oltre le cime ..

Nel porpora d'un tramonto
   col gelo d'un addio
a scorrere sull'acqua.
*

Carolina Parrilla

 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 19:03 commenti (4)
Si annida in: poesia, fantasia, cose cosi
domenica, 12 agosto 2007

Prima che il vento scivoli leggero
a sfiorar col soave suo sospiro 
    i miei occhi aperti 
su un filo chiaro  d' aria...
 
Io dimentico in questo mattino
  petali ormai sgualciti di stagioni
che piu' non torneranno persi dentro l'oscurita'
 col sussurro  tremulo di brezza
    come sangue che scorre nuovo di vita.
    
  (Secondo fiore)

Si senz'altro hai ragione
da questo nudo stelo
 si osserva l'universo
e il cammino lento del tempo
   che passa scalzo tra i sassi ...
  
Quanti giorni  da qui
      ho visto passare
con ricche vesti d'oro e rumori d'estate
o cupi toni di pioggia sulle foglie morte
  nel crepuscolo autunnale.
 
(Primo fiore)
 
Sapessi amico mio,
che pena è saper che fra pochi giorni appassiremo...
 e non saremo altro che un ricordo dolce
e un profumo....
 
Ma che bello questo momento....
E' intriso di rugiada,
 con l'aria che ci culla cosi tiepida
che non sembra che quasi l'estate stia  per finire...
 
(Secondo fiore)
 
Ricordi... Quel bimbo che rideva,
 quà vicino sotto al ciliegio?
E le sue gote rosse
I suoi teneri piedini che calpestavano l'amica erba!!!
 
Ahahahah!
Che tenerezza e come era buffo
con il suo modo incerto di camminare
E quella splendida fanciulla che spesso
si sedeva qui,vicino al ruscello?
 
Pettinando i suoi lunghi capelli color del grano....
erano ricci e folti legati 
con un nastro rosso in fondo...
 
Ehhhhhh...(sospiro)
E ti ricordi ancora..... Sììì!!!
Quel vecchio con la cesta in mano...
che camminava lento verso casa,
con la schiena curva e il passo stanco?
 
(Primo fiore)
Sono bei ricordi vero?...
Quando morirò chissà se si ricorderanno di me..
Di come ero bello e profumato..
Di come ho portato gioia a un bimbo...
e di come ho fatto sorridere una giovane donna...
e di come ho reso felice una moglie stanca....
 
(Secondo fiore)
 
Si. ..amico mio,
forse sono daccordo con te....
Essere un fiore poi non è così male..
Anzi...
Andiamocene senza aver paura...
nè del vento nè della  morte.
 
 
Sappiamo che in fondo abbiamo portato gioia...
Questo val bene un sorriso..
Questo val bene essere come siamo!!!
neu-34.gif glitter flower image by GermanGirl90
clicca per ascoltare la musica
Sognodiluce & AngeloMistico
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 22:32 commenti (2)
lunedì, 30 luglio 2007

Madonna morte...
Svelami,cosa si cela dietro
alla curva buia del tuo sguardo...

E nella falce d'argento
che tra le dita ossute
stringi forte?

Forse l'eterna quiete del sonno d'ogni notte...
O il segreto della vita,sciolto
tra raggi languidi di luna,
lungo i rami nudi in questa mezzanotte
d'astri lucenti e canti d'usignolo...

Sorella morte...
Io son per te solo un filo da spezzare,
petalo d'appassito fiore
spruzzato dal vento oltre i vetri
di questo cielo scuro...

Dove bene e male incrociano il passo
nello scorrer incerto d'ore
al limite dell' ellisse muta
tracciata dalle stelle per la sorte .

No...Non bussare ora alla mia porta
Io vivo e non e' ancor il momento
di mietere il mio sangue...

Percio' non ti apriro',
un saluto a te , madre e sorella ,
compagna senza tempo di messer dolore

Non e' adesso il giorno mio,giunto
Salutiamoci qui sulla soglia...

Addio ! Da te mi congedo_ombra
strappata dall'abbisso...Alzati e va via !
Nel silenzio inerte che divora l'aria ...
Divino mio respiro ,fermo sulle labbra.



Carolina Parrilla



Sussurrato da sognodiluce Ora: 22:53 commenti (7)
Si annida in: poesia, vita, fantasia