favola in poesia | sogni e stelle
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sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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lunedì, 07 luglio 2008

Udite la sua voce in lontananza
- eco a diramarsi dal fondo d'una via...
D'un uomo bizzarro col cilindro sulla testa
 [ sagoma a fluire]
simile a profilo d'ombra maturato
 senza origine dall'aria
 E viene innanzi esile come la linea
  che divide il falso dal veritiero
-quella che cade lieve e non dura -
quando s'avvicina al baricentro degli occhi...

E' il venditore di fumo
con la giara del nulla nella mano
[bolle di sapone ]
i sogni e le  illusioni sciolti tra le dita...
  Chi ha colorato l''iridescente acqua contenuta li dentro?
Chi ha dipinto d'azzurro i fiori della neve?
Per dar un pò di serenità all'inquieta alma
adesso traboccante di quei frutti che più non ci sono ..
E' lui ! Miraggio evanescente emerso da un altro mondo
  di stelle cresciute sull'acqua in una notte blu
[prima del sonno]
che mercanteggia attimi  dispersi
 divenuti genesi di speranze
or vestite della stessa tonalità incerta
 del giorno che ha  da venire.
  Sono ritratti di felicità, sussurrati nel silenzio
 ad aprirsi e chiudersi senza memoria e volto
- immersi nel velo della nebbia -
musica e rumore di lembi della nostra esistenza
  a sorriderci ancor  prima di nascere
[quasi schegge intrecciate ]
di colori  chiuse dentro alle pareti del recipiente oscuro..
    Ecco prendetene una!
 Ora dal vaso poggiato a terra
E abbia finalmente pace d'ognuno la tormentosa veglia
  colla menzogna  ad annullare ogni dura verità
Mentre la voce del mercante
intanto va a perdersi al di là dei monti
inabissandosi- cenere divorata dallo spazio...
-lo strano viandante...

E chi fosse o chi era stato
- forse  nessuno mai lo  saprà

Carolina Parrilla

ispirazione su immagine di Kurtz 58
 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 14:25 commenti (3)
martedì, 20 novembre 2007

Sulle sponde del cielo
ha tessuto la piccola fata della luna
a cavallo d'un soffio d'aria
petali di sogni ormai spenti...
 
Pallidi e sfioriti
a profumar del buio
-la fronte
in armoniosi arabeschi
d'anima che canta
 
E il cuore solitario
 rapito sta  in ascolto,di quella melodia
fatta di cose già dimenticate
 a levarsi lieve
oltre il nero della notte...
 
A seguir orme di tempo
che smercia ore morte
perso dietro a se stesso...
 
E si dissolvono cosi
 quegli echi_tra le stelle
dove in silenzio
nel nulla van a morire...
 
Riflessi opalescenti
come neve sciolta
dentro ad una fossa
 
Poi...
un rintocco d'orologio
a batter la la tristezza
al di là dei muri,dove ora tutto dorme
-anche l'angoscia,convertita in oblio...
 
 Un velo appena
a stendersi sugli occhi
per consumar la vita,in un palpito d'ombra
col suo lamento muto.
Carolina Parrilla


Sussurrato da sognodiluce Ora: 22:14 commenti (2)
sabato, 13 ottobre 2007

Il mago della pioggia
 sta li ,su una panchina
 ad annotare nel  taccuino
  il numero di foglie cadute
     sotto all'albero ormai nudo...

Quando soffia il vento
flebile lo scorrer fugace del tempo
      
quasi un canto incerto che si perde in un respiro 
   oltre i confini del cielo.
 
E ha il suono antico
   d'un rintocco di campana
o lo scricchiolar soffice di scarponi sulla neve....
 
Il mago della pioggia
 va in giro sempre vestito di nero
  e  ha l'espressione triste
nello sguardo da bambino..
 
Poit tende l'orecchio
  al fresco alito di brezza
che porta l'eco lontano dei tam tam
 coi salmi di sciamano in mesta cantilena.

Cosi lo osservo 
  -riflesso-
dentro all arco d'oro 
del sole morente...
 
 Sul volto mesto
  son segnati tutti gli anni dell'eterno
insieme all'angoscia della notte.
 
Ma all'improvviso non lo vedo più.
Una goccia due ...infine tre
   comincian a cadere in stille di tormento
bagnandomi prima il viso e poi  i capelli.

Ed io ballo...ballo, felice
al ritmo martellante della pioggia
volteggiando su me stessa in leggere piroette...
 
Dopo alzando gli occhi
   al dila' dell'orizzonte
  lo intravedo nascosto dietro
    al grigio cupo d'una nuvola...
 
Intanto l'arcobaleno fa capolino
e  lui mi sta sorridendo da lassù
tra lacrime di pioggia
  e il profumo carico di nostalgia
      d'un sogno che piu' non fa ritorno
 
Estatica ancora ascolto
 solitario il mormorio dell'erba gia' bagnata
tranquilla melodia assente di rumore
  sciogliersi sui miei passi _pigramente...
 
Mentre si fa sera
su questa terra ormai lavata.
*

Carolina Parrilla

 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:56 commenti (7)