filastrocche | sogni e stelle
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sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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mercoledì, 23 luglio 2008

Forse non tutti sono a conoscenza
e or ve ne voglio cantar senza invadenza
di quando  nel sonno scivola ogni cosa
lungo il fil di questa vita  prodigiosa

E sotto al chiaror indistnto del cielo
l'inganno dell'occhio fa vede' in parallelo
come aulenti petali di leggiadro fiore
aprirsi tra informi nembi odio e amore

In questo gioco degli opposti e degli uguali
s'espandon adesso simili a effluvi sensuali
e stan lassù sospesi a germogliar si in alto
in vaga dissolvenza tra nembi di basalto

 A infrangersi dentro a un tripudio di squallori
per virtù d'inquieta brezza or fattisi accesori
  sul concludente dunque, capolinea dell'eterno
 dibattersi inermi e in equilibrio alterno

Ci sono oltre il fondo oscuro,sempre e mai
 a formar il tremulo sussurro d'un ormai
per te che che sei un sognatore diligente
e poco credi adesso alle promesse della gente

E questo l'ho scritto amici cari
sui fogli appassiti dei miei abbeccedari
per narrar con saggezza e verità
dell'esistenza l'amara asperità

Ognor rimembrando a ogni alma qui presente
spesso ondeggiante tra echi d'un sogno ricorrente
che tutto passa e  nulla vien distrutto
 questa è la gaia  filastrocca del tutto

Dite la vostra che'io detto la mia
quanto è lunga una bugia
controvoglia pur tuttavia
v'ho cantato sta lieta litania.

 

CPC



Sussurrato da sognodiluce Ora: 10:56 commenti (5)
Si annida in: filastrocche, cose cosi
mercoledì, 09 luglio 2008

 

Un bel di un non sò di quale anno
 poverette le parole con affanno
  si trovarono per burla in tribunale
a risponder di reato intenzionale

Soavi Madonne e dotti Messeri
gentili dame.. intrepidi  cavalieri
  fu cosi' che per inganno della sorte
per loro dell'aula si schiusero le porte

Magari  beffa di menti deviate
egregia opera di forme travisate
oppur prodigio di vaghe stelle immote
quel di in cui furon espropiate

Nell'eco impresso dall'ardor del suono
quando in mezzo al general frastuono
la corte decise di tagliare lor le gambe
e l'accusa fra le tante cose strambe

In breve fu quella di limitare
d'un rosso core il fiero palpitare
ed ora  piangon la sentenza amara
la qual ogni bugia dal vero il vano separa

Domani si vedrà se questa fu solenne verità
nel divenir del tempo a farsi fiato d'eternità
poichè l'esser buggerato non esiste
 in quanto duole constatar che persiste

Ohimè l'implacabile legge del menga
e chi lo piglia in poppa se lo  tenga
quando nel dolce refluire delle ore
sol silenzio matura come  fiore

Questa è la filastrocca per gli ingrati
 che manco di Dio sono timorati
questa è la tiritera degli sciocchi
che tuttora vanno errando senza occhi

Dite la vostra che io ho detto la mia
 tremula foglia che vola  mia
a cantar pur la soave litania
vagando sciolta d' ogni tirrania.

Carolina Parrilla



Sussurrato da sognodiluce Ora: 13:03 commenti (5)
mercoledì, 02 luglio 2008

Sotto un cielo blu turchino
se ne andava quel mattino
lemme lemme un bel gattino
con sulle spalle  il suo cestino

Ci teneva chiuso un biscottino
a forma di croccante cuoricino
da donare all'amico burrattino
che abitava nel bosco li vicino

E cosi lieto lungo il cammino
 dondolava il suo campanellino
appeso al collo con un fiocchino
 d'indefinibile color azzurrino

Din don din don dove vai Sbrodolino
tintinnava gioioso l' eco canterino
risuonando puro e cristallino
come il canto allegro d'un cardellino

Vado a trovar il mio fratellino
rispondeva il gatto Sbrodolino
con un fare furbo e birichino
muovendo sussiegoso il musino

 Alfine giunto presso al cancellino
vide affisso sopra un bigliettino
 e c'era scritto con tratto serpentino
qui non abita più il burrattino

Perchè s'è trasformato in un bambino
adesso felice  s'è recato a un festino
tutto impomatato e vestito a puntino
saluta tutti rammaricandosi un tantino

ma il pupazzo di legno è ito per il suo destino

Questa è la filastrocca dell'amicizia vera
che quando è sentita oppur sincera
dietro al falso non si trincera
bela la capra sulla panca or la tiritera.

A voi tutti ...

CPC

 

 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 13:37 commenti (4)
Si annida in: varie, filastrocche
mercoledì, 25 giugno 2008

E' gustoso  e  colorato 
fior di latte o ciooccolato
si va a  scioglier nel palato
come un bacio suggellato
  largo arriva  messer gelato

Din don c'è il carretto sulla via
è il gelataio con la sua mercanzia
or va il nipote assieme alla zia
ad acquistar la dolce sciccheria
al gusto di pistacchio o  liquerizia

Sempre buono da gustare
e ogni bocca  a soddisfare 
ma non bisogna approfittare
alle fragole o alle more
questo gran consolatore

d'ogni pena e d'ogni affanno
puoi trovarlo tutto l'anno
e di certo non fa danno
neppure al vecchio nonno
magari preso dopo il  sonno

Da cent'anni o forse piu'
tutti lo mangian e fan glu glu
 canta adesso l'ora col cucu'
il sol di un 'altra estate da lassu'
a tinger d'allegria ogni cosa quaggiu'

Questa e' la tiritera della chicca
che sulla punta della lingua si conficca
  e mentre l'occhio svelto ammicca
 etereo il volo la parola spicca
questa è la filastrocca sciocca
adesso  fila la mamma rocca

A grandi e piccini
ai veri amici lontani e vicini
ve lo dio co un sorriso a tretandue denti
e un saluto or per voi urlerò ai quattro venti

CPC



Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:15 commenti (2)
Si annida in: varie, filastrocche
giovedì, 12 giugno 2008

Incartate variopinte
 multigusto variegate
nella scatola stan stipate
 piccoline e profumate

Da quello scrigno di metallo
potete sceglier nell'intervallo
tra un arancione e un giallo
 o un ardente cuor di corallo

A sciogliersi dentro alla bocca
come un dolce bacio che schiocca
 sciroppato all''albicocca
o alla menta che s'infiocca

Sulla punta della lingua
per meglio  recitar lo scioglingua
mentre rauca la voce effettua
afoni vocalizzi in madrelingua

Questa è la filastrocca delle caramelle
 che son tutte buone e belle
cosi anche piagiate come asticelle
sembran grappoli di stelle

Se l'amaro vuoi levare
certo una ne potrai mangiare
per l'incanto ricreare
e il palato far beare

Poichè han l'anima di velluto
 quindi con spirito arguto
rendon lieto ogni minuto
danto un bel contributo

Quando l'amarezza persiste 
e sentendoti triste
 per cause impreviste
naufrighi in acque miste

Or s'infrangono le nuvole
al soffio d'un vento carezzevole
e io con un sussurro amichevole
vi dono questa filastrocca deplorevole

Ambaraba cicci cocco'
stan tre galli a fa cocco'
e il gatto  sul como'
uh la peppa esclamo'
 
 

CPC



Sussurrato da sognodiluce Ora: 13:40 commenti (4)
Si annida in: filastrocche
venerdì, 06 giugno 2008

All'osteria dei sette spari
ci sta un uomo con  i calzari
sette micce nei calzoni
per accendere i cannoni

Sette lune dentro gli occhi
sette venti a scioglier i fiocchi
del vascello in altomare
per poter le vele ammainare

Capitano di ventura
senza tempo nè paura
 sette tacche alla cintura
per segnare la misura

oltre un cielo d'alabastro
d'un tempo steso a nastro
mentre i sogni si fan d'oro
fra i riflessi in ghirigoro

All'osteria dei sette fratelli
ora ci son due saputelli
stanno a bè un fiasco di vino
con una pupa li vicino

capitano e colonello
tengon in mano il maganello
 certo pero' si potrebbero pur lavare
invece di pensà ad ubriacare

 Pensa tu che penso io
mo s'è rotto pure Dio
e sul filo d'un addio
d'ogni rotta  han segnato l'avvio

Capitano di diporto
d'un veliero  malridotto
quanti amori e colori
 come stelle sugli allori
 
sette soli all'orizzonte
sette sciabole brandite
all'osteria dei sette compari
or son rimasti solo gli abbecceddari

Canta la Maria
una dolce litania
questa è la novella
d'una pia animella

dite la vostra che io ho detto la mia
questa è la storia pur tuttavia

CpC
 



Sussurrato da sognodiluce Ora: 11:48 commenti (2)
Si annida in: filastrocche
martedì, 03 giugno 2008

Quattro più quattro non sempre fa otto
La Maria va a mangiar un biscotto
stesa sotto a un cielo distillato
al pan di zenzero e zucchero filato

Quattro più quattro non sempre fa otto
 ebbene si l'ha detto anche il dotto
mentre stavo a legger di soppiatto
 il suo vecchio almanacco ritradotto

E se putacaso facesse diciotto
cambian i numeri ma il prodotto
resta solo un risultato estorto
oltre un quattro ricondotto

Pero' potrebbe pur fare ottantotto
se  per caso avete preso un cazzotto
povero quattro manipolato
sembra proprio malridotto

Cosi afferma anche il  ghiotto
 cucinando un salsicciotto
  dopo aver scotto l'agnolotto
ohibo mi sa che sia tutto un bel complotto

Quattro piu' quatto non sempre fa otto
 forse è una bugia dentro al cappotto
oppur una verità che qualcuno ha corrotto
chi puo dirlo chi lo sa si potrebbe gioà al lotto

Tutti i numeri in un bel  botto
ve lo ridio e  adesso chiotto chiotto
mi rincampuccio e m'imballotto
quattro più quattro non sempre fa otto

d'ogni cosa in fondo si paga lo scotto
 e di ques'otto con lo scarto
maronna mia  mi son proprio rotto
quasi quasi li dò foo col candelotto...

Carolina Parilla

 


 




Sussurrato da sognodiluce Ora: 13:30 commenti (3)
Si annida in: filastrocche
domenica, 06 gennaio 2008

 
 
 Bimbi belli  se potete
su a nanna presto andate
sta arrivando la befana
con indosso una vecchia palandrana
 
Cosi  ora state zitti
poi lesti e quatti quatti
aspettate la vecchina
a cavallo d'una scopa di saggina
 
Bimbi belli bimbi mia
stanotte nell'aria tutto è magia
sta arrivando la befana
sorda come una campana
 
A portarvi tanti doni
se sarete state buoni
e una calza di carbone
per chi invece sarà stato birbone
 
Eccola la vecchietta
tutta gobba e piccoletta
sta a volar lassù
oltre il cielo blu
 
 Quindi adesso gli occhi chiudete
e dopo una preghierina nel buio  sciogliete
per mamma e per papà
e anche per il gatto sul sofà
 
Sta arrivando la befana
 questo fine settimana
che ogni festa porta via
in letizia e allegria.
 
 
 
Carolina Parrilla
***
A tutti i bimbi d'ogni età
che sia lieto questo giorno
perchè è bellissimo vedere il mondo
attraverso i loro occhi  innocenti
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 12:06 commenti (4)
Si annida in: filastrocche
giovedì, 03 gennaio 2008

Tic tac tic tac
 girando sul quadrante
   la lancetta fa
                      
     Tic tac 
  cosi a un ritmo incalzante
 il tempo va
quasi noncurante
a tracciare istanti d'un futuro di cui nessuno sa
                              
 Tic tac tic tac
  corre l'attimmo fuggente
che mai si coglierà...

Tic tac girotondo danzante
d ore che a  gran velocità
darnno vita al giorno e poi la notte
 
E Infine per staticità
tutto si ferma nel nulla evanescente
regno d'eternità
 
Tic tac tic tac
ora il tempo incurante
 piu' non va
e la lancetta sul quadrante
 nessun suono fa
Tic tac tic tac
ogni cosa adesso
sta immersa nell'oscurità

CPC




Sussurrato da sognodiluce Ora: 06:33 commenti (5)
Si annida in: varie, filastrocche
martedì, 27 novembre 2007

In un bel giorno di primavera
mister carciofo tutto impettito
nella  sua veste austera
rimirava oltremodo indispettito
una nuvola muoversi allegra
su un taglio d'azzurro appena diluito
 
Poco distanti
soavi distillavano i fiori
i loro aromi  fluttuanti
e in soffi canori
si cerchiava l'aria,di leggiadri incanti
quasi a sparger nel cielo,tenui bagliori.
 
E mister carciofo
triste e sconsolato
tra se e se, diceva: sono arcistufo
di non essere amato
 
Oh se potessi
di certo mi trasformerei
..con tutti i miei annessi
in nuvola e poi mi fermerei...
 
E il vento mi soffierebbe
oltre l'orizzonte
e il sole mi scalderebbe 
baciandomi sulla fronte.
 
Magari se fossi una tenera corolla
qualcuno mi raccoglierebbe
o forse una farfalla
leggera mi sfiorerebbe...
 
Oh se potessi... oh se fossi
e in siffatta guisa
continuava a lamentarsi
della sua sorte invisa...
 
Allora il buon Dio stanco
di quella lagna
si sedette al suo fianco
e additando maestosa la montagna
 
Cosi gli rispose
vedi come sta in silenzio quella roccia
immersa dentro la sua base
li, nessuno di certo la scoccia.
 
Di che ti lamenti
tu sei quel che sei
senza punti argomenti
e bello con tutti i tuoi aculei.
 
Dentro al tuo cuore
nudo e un poco amaro
forte è l'amore viola il colore
quindi dichiaro...
 
Che ognuno è quel che è
e per tale deve essere amato
non esiste un perchè
ovvio, da esser rinnegato.
 
Tu sei buono da mangiare
il fiore serve per profumare
la nuvola per  l'indaco sfrangiare
ognuno è quel che è
non chiederti perchè.
****
Carolina Parrilla
 
 
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 16:55 commenti (3)
Si annida in: varie, filastrocche