introspezione | sogni e stelle
Blogger: sognodiluce
Nome: carolina
sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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lunedì, 21 luglio 2008

                                    3ycqrr57nf4hh3.gif picture by anima21

Guardami tra le pagine di un sogno

dove piovono candide perle

di cui sto per riempire la brocca

nel ventre di terra.

E dove i semi e i germogli

si danno la mano nelle teneri foglie,

e la madre feconda

sta per dare alla luce

una via senza guerra.

E tu verrai con le mani dischiuse

a raccogliere acqua dalla mia sponda,

e berrai a occhi chiusi

nelle teneri radici

di un'amore profondo.

Guardami nella tela del cielo,

dove la luce s'immerge

nella magica notte,

ed accende sincera

la voce che ascolti.

Guardami nel mare della sera,

dove fanciulle

vedono la primavera

e un bimbo nella culla

ascolta una madre che spera.

Verrai al richiamo del vento,

perchè i colori sono quà dentro.

Verrai nel fiore degli anni

e ti darò le chiavi

di un sogno senza inganni.

anima21



Sussurrato da anima21 Ora: 05:59 commenti (1)
sabato, 19 luglio 2008

E' quel fremito soave
quasi capriccio di primaverile brezza
posto sul cuore per tacitar gli affani...
-Come  sussurro
d'angeliche voci diramato in eco
a scioglier incanti in quei giorni
  ove si naufraga immersi
dentro a un oceano di tristezza 
cercando un punto d'equilibrio
in quel vago fluttuar tra spettri di memoria
- perennemmente dispersi
nel ritmo d'un miraggio illimitato ....
E nessuna bussola sta a indicar la rotta
   su distensioni frammentate
d' attimi scanditi, dal risucchio infinito del nulla ...

 Profughi sinanco di se stessi
-ormai protesi -verso quel luogo nel quale
ogni cosa si fa dimenticanza -elevandosi

...Da qui al cielo.

Carolina Parrilla

 

A todos



Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:34 commenti (4)
venerdì, 18 luglio 2008

E mi appari d'incanto

surreale e indifesa

nel soffio della notte.

Signora della rotta

sorridente e un poco offesa

della linea e dei confini.

Così io mi avvicino

nella notte dei sospiri,

dove i raggi della luna

sono forti come il sole.

Ed affondo nello specchio

dove morbida è la mano

per raccogliere

quel vino che non invecchia.

Ma il fuoco del tuo sole

come labbra sul mio corpo,

scioglie il vento sulla pelle,

e ho voglia di abbracciarti

mentre si aprono i destini

e m'illumino alle stelle.

Ho voglia di amarti

mentre l'acqua ingoia il sole

ed anche il fuoco della pelle.

Ma qual'è il tuo destino

solitaria della notte,

all'acqua io mi inchino

ad aspettare la mia sorte.

E se il richiamo dei tuoi giochi

al cuore bussa forte,

alla bocca del tuo seno

aprirò quella porta.

Gentili saranno gli occhi,

ma forse un poco stanchi,

raccoglieranno sole,

un dolce siero e un mare nero.

Sorriso sarà la mano ed invitante

quel bacio tuo sincero

ad un riposo inquietante.

anima21



Sussurrato da anima21 Ora: 07:00 commenti (1)
giovedì, 17 luglio 2008

Hai mai sentito
la voce delle luna quando triste il vento, ulula
 passando sopra alle ciglia ombrose
del cielo- il suo lamento...

E le fronde degli alberi
allor si incurvano al suo soffio
intagliando riflessi d'argento
  tra le sagome oblunghe delle foglie
che rigogliose s'ergono e si contorcano
-sinuose come anse tremule,accese di bagliori

La voce della luna ha il fragore
inconfondibile del respiro incessante
 delle onde oscillanti,il senso della vitae dell'amore
a sgranar attese d'alba nelle ore solitarie della veglia
con la cadenza ritmica dell'eterno
su sponde schiuse di celestiali vapori fumiganti

Ed è il sospiro muto della luce
innanzi al presagio greve
d'una malinconia in bilico tra il sogno e la preghiera
a innalzarsi quasi alito soave verso l'aria
per annunciar la fine del tormento

Ascolta !...Quel canto di sirena
levarsi cristallino sui sentieri
ove in silenzio, tu sei !

-Solo il nulla dissolto nel vuoto-
la spremuta d'un cuore morente,che più non batte
-l'euforia dell'istante fugace-
per profumare qui innanzi al sonno
[l' aroma lieto e violento]
d'un esistenza ormai svuotata entro se stessa...

E soltanto allora,
tu, conoscerai le barriere
di quel canto
che, cristallino va per silenti sentieri...

Oh! Poter assaporar l'euforia
del fugace istante
e profumar di quell'aroma
d'esistenza persa...

Ma ecco quel canto dolce
ripeter, come nenia,
una canzone...

Una canzone che
di tenerezza canta
e, teso l'ultimo traguardo,
va per assaporar il trionfo...

Sognodiluce & Rosemary3
  



Sussurrato da sognodiluce Ora: 10:50 commenti (5)
lunedì, 14 luglio 2008

                                     

 

Io lo so che attraverso

quella finestra

osservi un mondo

diverso dal tuo.

Vorresti fuggire,

raggiungere un sogno

nel riflesso dei vetri

mentre scuoti le spalle.

Ma i tuoi occhi anneriti

dalla pioggia e del trucco,

scioglie il ghiaccio

del tuo gracile corpo.

Vorresti volare,

ma quì, sulla terra non hai le tue ali.

Vorresti sognare,

ma sei già immersa

in un sogno ancora più grande.

E allora nascondi

quelle lacrime al tempo,

alla pioggia che bagna la terra

e ogni parte del suo piccolo lembo.

Verrà una pioggia diversa

nel cuore e negli occhi,

e tu, piccola mia,

quel mondo allo specchio

sarà sempre diverso

nel tuo candido corpo.

anima21



Sussurrato da anima21 Ora: 06:48 commenti (3)
venerdì, 11 luglio 2008
Title: Marea

Il mistero
della vita e della morte a consumarsi
incessante ...

-Infinito palpito-

dentro al ritmo incerto- quasi insidia e presagio
[di pupilla ]
a cercare due distinte dimensioni
nel soffuso fragore,d'una sinfonia,sfumata di dolcezza..
[apice d'onda a incurvarsi]
  da un punto all'altro dello spazio nero
     quasi riflesso d'un Dio genuflesso, tra noi
quando nel buio s'addormentano
anche gli occhi delle case.

Lo scatto minaccioso del'acqua
  ad innalzarsi convulsa
-dietro al respiro d'un deja vu-
quell'invisibile fiato di vento
-a sprazzi farsi uggiolio lamentoso
[come d' anima persa]
 nel nudo affanno del suo  inesorabile errare
o il volo del gabbiano a graffiare soltanto cieli di silenzio
tra effluvi di salsedine
-incline armonia  -
allo stupore della luna rifratto nell'andirivieni d'argento
[di mille gocce ]
  generanti  altri echi ripetuti
 di sogni in dispersione sulla spiaggia
a sciogliersi ormai lingue eteree di spuma
   tra le barche in secca...

-Marea-

    -  sei forse la paura primigenia
a narrar le sue terrificanti storie
oppure niente, emesso da un bisbiglio
[ primo vagito in risalita]
 che di nome ha purezza d'orma ripresa a cercare
l'invito della sua stessa carne  facendolo canto d'immenso
     or levato verso il solitario chiarore
 del lume della notte

 Estasi d'acqua fusa al nulla cosmico
   -in esodo di destini-
sciorinati sulla seta...
Non mi doni che l'osceno rintocco
dell'ultima ora impregnato di sale
con immane forza sospinto
  ove terra non vedo e approdo non tocco...

    E dove tu non sai il verso
-forse già meta raggiunta-
il poco  immemore del  tutto

-di cui è privo il sonno
fra le palpebre ora chiuse.

Carolina Parrilla



Sussurrato da sognodiluce Ora: 12:24 commenti (2)
venerdì, 27 giugno 2008
Title:

Motel...

Un'anonima stanza,
cortigiana dell'anima
e despota del sesso, appare
nel crepuscolo d'un qualsiasi giorno...

Epilogo tormentato di una pallida alba
che sorprende in un intrigante incontro...
Plagio d'estasi che plasma
un animo avido d'amore...

Dettaglio inutile:
oracolo d'un piacere sciolto...




Sussurrato da Rosemary3 Ora: 14:07 commenti (1)
Si annida in: introspezione
venerdì, 27 giugno 2008

Per vivere serenamente la nostra vita
bisogna saper ascoltare se stessi
e mantener desto quel desiderio di scoperta
che solo il godere delle piccole cose
sa infonderci  in questa realtà.
E' questo il sale della vita saper apprezzare
ogni attimo in cui un nostro gesto, la bellezza
 di cio' che in quel dato e fugace respiro di tempo
 ci fa percepire che siamo parte intengrante
del tutto che ci circonda ed è direttamente proporzionale
 al modo e alla dimensione di un frammento d'universo
      ove iniziano  e prendan forma i nostri sogni
proiettandoci in altre realtà temporali
-quasi essenze senza corpo, ologrammi scissi di noi stessi 
creati per incanto dalla forza e dalla volontà
 di saper combattere la mediocrità quotidiana  varcando il confine
   invisibile tra reale e fantastico- onde percepire e conoscere meglio
quello che ancor di noii  non ci è dato da vedere col lume dell'occhio.

CPC



Sussurrato da sognodiluce Ora: 10:44 commenti (1)
Si annida in: varie, pensieri, introspezione
lunedì, 16 giugno 2008

Oggi ho voglia di ranicchiarmi nel mio bozzolo,si proprio come quelle farfalle che ancora allo stato di larva attendono quel dato istante per librarsi volteggiando nell'etere.Essenzialmente mi accorgo di essere un animale solitario, mi piace analizzare nei dettagli ogni sensazione, scomporre la voce muta del silenzio nell'infinita gamma di suoni che mi fa percepire quale essenza ovverossia ricettacolo d'emozioni...

Forse non capisco il chiasso, il cercare qualcosa per il gusto di provare il brivido felino che puo' rimandarmi...

Amo la quiete e la calma, la fredda logica che mi permette di scindere tempo e vissuto in echi sussurranti, amo coccolarmi e osservare per ore il cielo e magari sarà anche non vivere tutto questo cercare di comprendere.... non saprei ma conosco me stessa e so quando riesco a svegliarmi dal sonno e rispondere cullandomi al suono dell'aria a ciò che altri non riescano a capire e continua a scorrere distante e infinito dentro la mia anima ...

CPC



Sussurrato da sognodiluce Ora: 13:29 commenti (3)
Si annida in: varie, pensieri, introspezione
lunedì, 09 giugno 2008

La tunica di Narciso
ho indossato sul mio io
-nella solitudine della veglia-
ammantandomi di quell'invisibile essenza
[ di nuvola vagante ]
che nello spento cielo senza giorno
va a sfrangiarsi lungo il varco
d'una rassegnata consapevolezza
[Esser disgiunta da se stessa]
 come vago profilo d'ombra
- in trascendenza d'aria-
a inarcarsi verso la via delle eterne rimembranze
[ormai  stanca di conoscere la libertà di ogni inizio e fine ]
Or mi srotolo intorno alla vastità vitale
[spasmo di un universo che io sola ascolto]
rannicchiata nel ventre di tutte le mie notti...

E' forse peccare di presunzione
-lasciar trascorrere la vita-
 aspettando una stella accendersi nel buio
per ritrovare di me cio che ho smarrito nel percorso?
Ecco il mio limite !
Eviscerare  l'attimo attraverso il fiato dello specchio
  [voce flebile d'anima sfilacciata]
in esodo perenne sul diagramma della totale assenza
a farsi  virgola d'un tempo- vate di verità e bugie
   a cui allinearsi indifferente
simile a una  melodia zufolata nell'intervallotracciato
[tra  fantasia e realtà]
 illusoria evanescenza d' incerta identità
 - ormai spoglia d'ogni certezza-
mentre il nulla mi trascina alla deriva
soffocandomi dentro al pallido riflesso  in cui
un di mi schiuderò
[ all'apice della mia espansione]


per divenire spiga di grano nata dall'oscurità
al caldo bacio del sole dell'estate...
 

Carolina Parrilla



Sussurrato da sognodiluce Ora: 21:08 commenti (1)
Si annida in: poesia, introspezione, anima