morte | sogni e stelle
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Nome: carolina
sono quel che vuoi che sia, ma ancora non so di essere... forse vorrei o potrei essere... sono..... La mia mail scarlet_1@hotmail.it


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martedì, 08 luglio 2008

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
 
Henry Scott Holland
"La morte non è niente"


Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:41 commenti (6)
Si annida in: poesia, morte
sabato, 28 giugno 2008
Title: Vecchio

Vecchio dai bianchi capelli
che spiovon
ricadendoti incolti sulla fronte
simili a un nido di vipere agitate...
A cosa pensi? Quando in estasi
 volgi gli occhi,verso i  silenziosi sussulti
 -dei tuoi anni consumati-
al tavolo da gioco di un destino
  [  croupier demente]
di quel verso muto

-  fatua esistenza -

a srotolarsi  nel ripetersi ossessivo
d'echi incatenati in mancate promesse
 sedute innanzi a un  davanzale d'aria
  [come sospiri di cenere ]
oscillanti dietro al respiro stanco
   del vento a refluir quasi ondulata essenza
 punteggiando di note
  -l'orma incalzante della morte-
  E or furtiva  sta a  aggirarsi col nulla
        del tuo cuore in tasca
mentre indifferente vien a rubarti
[ anche  l'ultimo respiro ]
con un sogghino beffardo
     stampato sulla faccia ...

Adesso sai !
Con inequivocabile certezza
   che sei solo un profilo
-riflesso sul fondo di un treno
in folle  corsa verso la prossima fermata
  per liberarti dal tuo esser solo un inutile dettaglio
   [in questa vita d'inconsapevole  precarietà]

Addio re degli straccioni
 il tuo bastone giace sepolto
[dentro a un anello di fumo]
-ancora un istante e ti dissolverai
piccolo punto nell'immenso

  -tragitto d'una storia -

   Tu  e la tua nudità d'essenza senza più corpo
ad annullar l'ora del ritorno
-alla casa dell'eterna tenerezza...
 

Carolina Parrilla



Sussurrato da sognodiluce Ora: 18:59 commenti (3)
Si annida in: poesia, vita, dark, morte, cose cosi
giovedì, 17 maggio 2007
Title: E' giunta

Una stella ,in cielo
 a illuminar la notte...
Fioca la sua luce ,
 stende scintille sull'acqua.

Tenue e lontana fiamma
   che nel silenzio splende_
infinita,innanzi agli occhi...

Eterna come l'amore,
fugace come un sogno,
libera come il vento,
che si leva e respira nel buio.

 Tremula vaga tra le nuvole,
    senza fine...
La morte,e'giunta_   andiamo.

Carolina Patrizia Cinzia



Sussurrato da sognodiluce Ora: 08:32 commenti (1)
Si annida in: poesia, anima, morte
martedì, 13 marzo 2007

S'eclissa una stella
inabbisandosi tra rarefatte maglie d'infinito,
     là dove serene brezze cantan nel moto eterno d'astri.

Sul nulla si dissolve
 infragendo fatua l'ombra che intorbida
  d'inquietudine i vetri  della notte.

 Lacrime  d'oro s'addensano in questo ultimo pulsar di vita
   e in spirali s'avvolgono descrivendo armonie di cieli,
mentre la morte in silenzio attende e sfiata greve
 il suo respiro di sangue su angeli vestiti d'aria che si dondolano
 all'orizzonte ,spaziando senza direzione.
 
Ai confini dell'universo...
 Inverno e' giunto a sospirar gelida quiete su siderali spoglie ,
 in vapori tremuli d'aurora.

 Apre gli occhi,mesto il mondo,quando il vento scalzo passa
  a soffiar via, ceneri da piaghe infette di nuda terra...

 Sorge cosi bianca di luce l'ora nuova 
e suonano  le foglie che deste s'aprono ai raggi
  tra le nebbie del giorno; giunto...
 
 
Carolina Patrizia Cinzia


Sussurrato da sognodiluce Ora: 15:27 commenti
martedì, 27 febbraio 2007

Si leva il grido
nella fabbrica in rivolta
unica voce, di menti e cuori
la classe operaia e' insorta urlando cosi:
 
" Padrone bastardo
che preghi il Dio soldo
sfrutti le braccia
e non lasci che buccia
 su questa carcassa ...

Ma non ci compri, con i tuoi soldi insaguinati
i fiori sbocciati
al sole implacabile della liberta'.

Mangiala tu ...la pasta e fagioli
dove si spargono gli ideali
nelle chiazze unte di brodo avvilito 
dentro la scodella di questa poverta'.

Siamo uomini uguali
che percorrono cieli.....diversi
Tu detieni il potere io servo il volere,
giustizia e opulenza
non vanno mai a braccetto nei percorsi a distanza
di spazi senza barriere.

Ho solo un credo!...Il mio pensiero ,
ragione e ideologia che solleva le masse
unite nel pugno chiuso con falce e martello
rosso di sangue vessillo d' umile classe
che nessuna sbarra o laccio tiene prigioniero ."

Ma a un tratto...si spenge il grido
soffocato dall'orrido strombazzar di sirene e canti di mitraglia
si dissolve in fumose nebbie la marmaglia
la rivolta e' sedata ... la quiete ristabilita .

 Macchie di sangue e corpi bruciati
giaccion stesi al suolo,carboni anneriti
da cui esala putrido odor di morte .

Si chiudono le porte
sul sepolcro ....due colombe
volano alte sulle tombe
spiegando l'ali sovrastano i corvi...Utopica giustizia.
 
Carolina Patrizia Cinzia
 


Sussurrato da sognodiluce Ora: 20:40 commenti (2)
Si annida in: poesia, vita, rabbia, morte
martedì, 09 gennaio 2007

Soffia l'estate, il suo respiro caldo
  alitando afa nella stanza
        del commissario,
dove  si svolge l'interrogatorio.

       Illuminato dal vivido
 riflesso della lampada ,siede l'accusato
       all'altro capo della scrivania,
con lo sguardo fisso e un ghigno sul volto.

"Bastardo! ...Cosi arringa il commissario,
    come hai potuto
spegner la vita di tanti innocenti...

Son sulla tua coscienza
quei corpi martoriati
di bambini e donne...

Cosa c'entravano loro...Fammi capire!
Con la tua ideologia da quattro soldi."

" Signor commissario...che vi devo dire
a queste accuse non so replicare!

Io e lei abbiamo vedute opposte...

Voi siete uomo di legge, servo dello stato...
Io un sovversivo e seguo direttive disposte
        dal partito.

Nella mia vita di fesserie
  ne ho commesse tante...
     Se lo ritenete giusto
mettetemi ai polsi le manette...

       Ma fate presto!
Non sopporto la prigione.

Non cercate di capire i perche' o
i motivi della mia efferrata azione,
   non potreste comprendere...

Innocente...Colpevole,
  non so se lo sono...
Ma che importanza ha adesso
dalla via del male ,non si puo far ritorno..."

S'imperla di sudore
la fronte del commissario,
che s'allenta la cravatta
in cerca di un po' di refrigerio.

   "Vuoi un caffe'?
Domanda poi gentile all'accusato
  volgendo alla macchinetta
un distratto sguardo.

     Ma tutto si compie
in quella frazione di secondo,
l'indiziato  non e' piu' al suo posto,
   giace il suo corpo riverso sull'asfalto...

Rivoli di sangue solcano  la terra,
mentre il buio pietoso
sfuma la sagoma d'ombra.

In fretta il commissario
ordina ai suoi uomini di provvedere
  e la compagna dell'uomo avvertire.

Rimasto solo, leva una preghiera
con gli occhi persi sulla curva scura,
   che veste la notte....

" Dio accogli la sua anima
       tra gli angeli
     e perdona i suoi peccati..."

Poi nervoso si passa  le dita tra i capelli.

Un 'alito di vento entra
in quel momento sussurrando...
"Grazie! Son finalmente libero!

Scende una lacrima silenziosa
a rigare il viso di quell'uomo austero.

Carolina Patrizia Cinzia




Sussurrato da sognodiluce Ora: 12:29 commenti (3)
Si annida in: vita, morte, inedite
giovedì, 07 dicembre 2006
Title: Follia...

Vagano i pensieri ,
senza ordine apparente ...
Come foglie d'autunno,
che il vento porta di qua e di la'...


Ricoprendo i viali della mente ,
con un fitto manto, di idee inquiete  ,
che danzano al ritmo di uno swing ...


L'incalzalnte melodia del rumore ,
che si dissolve ...
Nel silenzio inerte.


Occhi !...
Che scrutano cieli ,
con lo sguardo perso 
su un 'orizzonte di oscurita'...


Rabbia latente ...
Madre di un tempo alienato ,
privo di serenita' ...


Dove son morti sogni e speranze ,
nel trasgedire comune
e la paura accompagna, l'incertezza del presente.

Retaggio immane ,
di un universo illuminato
da un nero sole che indifferente ,
fiacca la voglia di lottare.


Dispersione illogica,
filosofia del niente...


"Signori!
Eccola qua....


Vi presento la follia,
con la sua interminabile
sequenza di piccole
e grosse umiliazioni... "


Armonia discorde ,
di un cielo annebbiato...
Copione di un dramma senza senso,
poesia cadenzata da uno strano verso...


Punto interrogativo
a insoluti quesiti privi 
di risposta.


 Adesso arriva...


Quasi leggiadra e impudica ,
avvolta nel suo alone di originale proposta,
a romper gli schemi ...


Di banale mediocrita',
essenza del quotidiano.

Carolina Patrizia Cinzia



Sussurrato da sognodiluce Ora: 08:32 commenti (3)
Si annida in: emozioni, solitudine, morte
sabato, 25 novembre 2006

Poeta nero...Buffone di corte!
Soldato di mille battaglie
  che hai  sfidato la morte...

   Cadaveri a mucchi ,come foglie ,
tra soffi di vento,
 han visto i tuoi occhi cadere.
 
Come farai adesso...
Tra le rotte celesti,i segni del fato a cercare ?
Stanotte che  il cielo è finito e si e'spento il giorno,
nella bruma ovattata ,cipria  d'impalpabile sogno.

    Poeta dannato , vate del dolore!
          Solo ghiaccio si cela, tra  righe di cuore
 
 Volata  e' la tua ombra,
    in quel limbo d' assente dimensione...Lassu'!

           Ma il cielo adesso e' finito
e  perle di luna non accendono piu'
     bagliori d'argento....

     Buio e' sempre ,senza alcuna luce,
                non vi son  carezze di pace, nel tormento.

        
                 Babilonia e' caduta !.. Con lei la mano
                 armata di  guerra...
      Non vi è piu' odio a macchiar di sangue la terra.

Poeta  maledetto....Cantore di morte!
              Orfana di stelle e' questa lunga notte.

    Re di fiori....    Fante di cuori 
Ti sei giocato a carte ,la partita con la sorte.
 Vinto o perso che importanza ha,
         Nel peccato non c'è via ...Non c'è verita'.

     
Si specchia tra flutti di cristallo ,
   solo informe grigiore...
   Una vela prende il  largo,
solcando onde  incolori che  increspano il mare.

     Relitto alla deriva ...
Come il tuo ego,vaga parvenza di un io...
 

   Poeta maledetto,da tutti rinnegato...
Oggi anche il tuo Dio ,
allo sguardo s'è  offuscato..
Solo un ' astratta proiezione della mente.
Abortita idea ,feconda di niente...
 
Pietoso l'oblio ,ha addormentato l'anima
  stendendo un velo di tenebre...
sull'invisibile confine dove inesistente azzurro
 non tinge  piu' l'immenso col suo tenue  colore.
 
   Caos  e fumo...Nessuna nuvola
                      o  fiaccola diluviante                     
a infiammar l'orizzonte.

         Nè  miele a colorar di vita lo spazio  
                   Dove sibila eterna una sola voce ...
              Il silenzio!
             Ora che il cielo...E' morto!
 
           Carolina Patrizia Cinzia


Sussurrato da sognodiluce Ora: 07:20 commenti
martedì, 21 novembre 2006

Cade la foglia dal ramo,
che orfano di lei
rimane nudo...

Attonito , lieve la guarda planare ,
tra soffi di vento ...
Poi con un tonfo sordo,
schiantarsi spenta al suolo.

Dolce un pallido sole...
Bacia quest'ultimo volo,
colorando di vita,
la sagoma inerte.

Passi distratti la calpestano!

Mentre la sua ombra si eleva
su ali di morte.

In silente prece, s'imbruna il giorno!

Rende l'eterno ...
immortale il suo spirito ,
donando finalmente pace,
al suo inutile vagare.
....
Carolina Patrizia Cinzia


Sussurrato da sognodiluce Ora: 07:50 commenti (4)
Si annida in: morte
martedì, 14 novembre 2006

E' lui!...L'infame untore,
che ammorba l'aria
con il suo olio di morte.


"Orsu' stanatelo !
Dall'occulto rifugio dove e' nascosto
quel topo di fogna,aprite porte
scoprite fessure....Ma portatelo qua!"


Vivo o morto ,non fa' differenza!

...
La corda strinta e la gogna
per lavare la colpa,
nella sofferenza.


Un' ometto scarno e macilento,
fiaccato dagli anni e dalla malattia
assiste dietro un muretto
al parapiglia generale...


Si cela agli sguardi tremando impaurito
da quell'atmosfera strana...quasi febbrile,
di caccia al diffusore del letal bubbone.


Ma a un tratto....E' notato!
E al pubblico linciaggio fieramente additato.


"Presto sia allestito il palco!
Tosto ..procurate la corda!
Sia chiamato il boia ,per il condannato.


Invano il vegliardo cerca di proferir parola,
incatenato e fustigato
sotto gli guardi biechi della folla urlante
 e il rullo dei tamburi....Il cappio,
si stringe attorno al suo collo.


Malinconico il cielo alla mortal vista muta colore...
Nubi dense ...comincian a versare
lacrime nere sullo scempio perpretato...

 Quasi a nettare i peccati di uomini stolti.
Offrir pura linfa per riscattare rimorsi.
Coaguli anneriti,
da sangue innocente versato.


Si sgombra la scena,dalla moltitudine forsennata,
solo un cane e' rimasto
con lo sguardo triste a osservare il morto,
solleva la zampa pisciado su un albero vicino...


Reclina un fiore la corolla innaffiato
dalla torbida acqua...
Danza la morte sventagliando
la chioma corvina, pietosa stende il suo cinereo velo...


L'aria e' immobile!
Solo una farfalla,si posa stanca vibrando le ali
sulla bocca rimasta aperta dell'ucciso,
spezzando la quiete irreale.


Suggello di vita annunciata...
Nuova speme sbocciata , plasma vitale di nuove idee
che volano eterne nell'immenso ...Perseguita liberta'.

Carolina Patrizia Cinzia



Sussurrato da sognodiluce Ora: 16:44 commenti (3)
Si annida in: morte